
Come madre, mi trovo a dover esprimere il mio profondo turbamento e la mia grande delusione riguardo a una situazione che ho vissuto in preparazione a un sacramento importante per mio figlio.
Mi sono sentita dire che, a causa delle sue particolari esigenze, mio figlio avrebbe dovuto vivere questo momento seduto accanto a me, anziché unirsi al gruppo degli altri bambini che si preparano a ricevere la comunione. Ho ascoltato motivazioni che mi hanno lasciata perplessa e addolorata: timori legati a possibili disagi, alla durata della cerimonia o a presunte difficoltà che la sua presenza avrebbe potuto causare.
Queste parole, soprattutto pronunciate da una figura religiosa che dovrebbe incarnare accoglienza e comprensione, mi hanno profondamente ferita. Credo fermamente che il vero disagio non sarebbe stato di mio figlio, ma il sentirsi escluso e separato dai suoi coetanei in un momento così significativo. Il desiderio di ogni genitore è che il proprio figlio si senta parte integrante della comunità, specialmente in un contesto come quello religioso che dovrebbe promuovere l’inclusione.
Mi rifiuto di accettare condizioni che ritengo ingiuste e che non tengono conto del desiderio di mio figlio di partecipare pienamente, come tutti gli altri bambini. Confido nelle sue capacità e nella sua intelligenza, e spero che un giorno potrà vivere questo sacramento nella pienezza della sua esperienza, insieme ai suoi compagni.
Mi auguro che la mia voce possa raggiungere altri genitori che si sono trovati o potrebbero trovarsi in situazioni simili. La Chiesa, che predica l’amore e l’inclusione, dovrebbe tradurre questi valori in azioni concrete, accogliendo ogni bambino con le sue specificità e garantendo a tutti la possibilità di vivere i momenti importanti della propria fede in serenità e partecipazione.
Rivolgo un appello affinché si ponga maggiore attenzione ai diritti di tutti i bambini, affinché l’inclusione non rimanga solo una parola, ma diventi una realtà concreta in ogni ambito della vita, specialmente in quello spirituale.
