
Eppure, ogni anno, la chiusura delle attività si celebra con un “Color Party”. Bambini che si lanciano addosso polveri colorate .
Il “lato green” della festa arriva dopo, quando tutti i partecipanti tornano a casa per… una doccia ristoratrice? No, per un lungo e necessario lavaggio generale. Moltiplicate questo per ogni bambino e pensate ai litri d’acqua che scorrono negli scarichi.
E qui casca l’asino (o forse, meglio dire, l’ambiente). Dov’è finito il rispetto per le risorse del pianeta, quel principio tanto caro alla scuola? Un “Color Party” che finisce con uno spreco idrico massiccio e l’incognita sull’impatto ambientale delle polveri…
Forse sarebbe il caso di ripensare certe “tradizioni” alla luce dei principi che si dichiarano di seguire.

