
Nel mentre certa politica locale regionale e nazionale, unitamente ai sindacati, a Confindustria, a
Unindustria Calabria, a Assindustria Cosenza, con il supporto dei mass media e la decisiva
sponsorizzazione dell’AdSP di Gioia Tauro tentavano di svendere il porto di Corigliano
ad una multinazionale americana specializzata nella metalmeccanica pesante, al comune di Vibo Valentia
venerdì scorso è stato presentato un investimento di ben 27 milioni di euro, riguardante la
realizzazione della nautica da diporto connesso alla realizzazione di strutture ricettive e cantieri
navali.
Quello di Vibo Valentia, una volta realizzato, diventerà il più grande porto turistico del Tirreno
meridionale (dopo Salerno).
Con tempi di riqualificazione decisamente brevi: il tutto verrebbe ultimato entro il 2027.
Una visione che, se realizzata anche nel porto di Corigliano, porterebbe sviluppo turistico ed
occupazionale, con benefiche ricadute in tutta la piana della Sibaritide.
Perchè qui invece la mediocrità e la miopia istituzionale dei soliti “illuminati” ostacolano, rendono
impossibile ciò che altrove invece viene pianificato e valorizzato ?
Corigliano-Rossano, 09-03-2025
Comitato “Giù le Mani dal Porto di Corigliano”

