
“Tra le tante lingue difficili da imparare, c’è il silenzio”. Recita così un celebre adagio. Un modus vivendi al quale sembra ispirarsi nella quotidianità il giovane Alessandro Chiarelli,
pilota nativo di Corigliano Calabro oramai divenuto testimonial in ambito regionale (e non solo) della filosofia della disabilità come valore aggiunto alla personalità e al carattere. Le avversità che la vita gli ha riservato non sono certamente mancate, eppure è all’insegna del silenzio – inteso come capacità di mettere al bando le lagnanze e fare piuttosto delle apparenti debolezze una invidiabile “corazza” – che Chiarelli sta continuando a raccogliere consensi in ambito sociale, mietere successi sportivi ed affrontare nuove, importanti, sfide.
Alessandro è presente in questi giorni con la sua storia a Sanremo, attraverso locandine e materiale informativo, afferente una testimonianza di vita significativa, collocato nel centro della “città dei fiori” nella settimana del Festival che è in corso, presso la storica Piazzetta Bresca, cuore della movida sanremese, negli spazi appositamente messi a disposizione dal Ristorante-Trattoria Da Nicò, a Sanremo dal 1935. Il tutto nell’ambito di un’iniziativa curata dal giornalista Fabio Pistoia e da altri cittadini di Corigliano-Rossano per promuovere il nostro territorio. A poca distanza dal Teatro Ariston e a due passi dal Porto, pertanto, una vetrina dedicata alla città di Corigliano-Rossano e dell’intera Sibaritide. Un ulteriore tassello che s’aggiunge al brillante percorso umano e sportivo di Alessandro Chiarelli.

