Competenza, dedizione, garbo, stile, cortesia. Pasquale Tricoci, titolare della “Agenzia Immobiliare Tricasa”, lo scorso 5 gennaio ha tagliato l’ambito traguardo dei 50 anni d’ininterrotto lavoro, con annessi contributi versati allo Stato.
Un vero e proprio brand, questo fondato da Tricoci e con sede in via Nazionale (Palazzo Centro Commerciale “Al Centro”) di Corigliano Scalo. Tricoci, unitamente al suo qualificato e gentile staff, ha infatti la capacità di voler bene e farsi volere bene poiché è persona dotata di profonda umanità e non comune sensibilità.
Questa mattina, pertanto, si è svolta una piccola ma significativa cerimonia in suo onore, presso i locali dell’attività, che ha registrato la partecipazione del Vicesindaco Giovanni Pistoia, di rappresentanti di associazioni di categoria, di numerosi cittadini, oltre che di amici e collaboratori. Una presenza che rappresenta attestato di stima e vicinanza.
La sua storia “parla” più di qualsiasi articolo. Appena quattordicenne, mentre frequentava le scuole medie, nonostante fosse figlio di una famiglia di agricoltori, nel periodo estivo, per aiutare i suoi genitori, Tricoci si recava a lavorare in una società tedesca, specializzata in grandi trattori in collaudo, per arare la terra presso un’azienda situata nel comune di Cassano allo Ionio. All’età di 21 anni, appena diplomato all’Istituto Tecnico Industriale, e quindi in possesso del titolo di perito tecnico meccanico, pur di lavorare, Tricoci iniziava la sua attività come ragioniere presso un negozio di ferramenta in quel di Sibari. Orfano di madre in giovanissima età, si è sposato ed è sempre rimasto vicino al padre per aiutarlo a sopportare in modo dignitoso la perdita della compagna di vita. Frattanto, negli anni, nascono i suoi figli. Nel 1976, a seguito della vincita di un concorso, iniziava a lavorare per conto del Ministero dei Beni e le Attività Culturali presso il Museo Nazionale della Sibaritide con l’incarico di Capo Servizio.
Fino alla data della pensione, era il 2 maggio 2012, per il rispetto del ruolo che svolgeva per conto dello Stato, Pasquale Tricoci non si è quasi mai assentato dal lavoro, tranne che per pochissimi giorni di malattia, compreso il periodo di un intervento subito al cuore e che gli ha impedito tecnicamente di tornare al suo lavoro. Andato in pensione per raggiunti limiti di età, dopo 42 anni di onesto lavoro, a 60 anni non era disposto a mettersi da parte e così, dopo nemmeno un giorno, si è iscritto alla Camera di Commercio quale agente immobiliare, creando il “Gruppo Immobiliare Tricasa” con sede a Corigliano, assumendo due giovani laureati, oltre a tre unità per collaborazioni esterne. Oggi, le lancette di quella storia continuano ad andare avanti.
La storia di Pasquale Tricoci è riassunta in una emozionante lettera inviata di recente al Presidente della Repubblica.
“Non so se ho realizzato un loro sogno nel corso del tempo, di certo posso dire che nel nostro sud Italia e nel mio piccolo ho creato posti di lavoro dando la possibilità di crescita e realizzazione personale a giovani ragazzi che oggi sono sempre più demoralizzati per la poca occupazione che riguarda il nostro territorio. Nel mio piccolo – scrive Tricoci – ho sempre contribuito attivamente allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese favorendo anche un dialogo tra lavoro e territorio, ho perseguito con costanza obiettivi di crescita sostenibile, innovazione e responsabilità sociale, ottenendo sempre buoni risultati. Ho 72 anni e la presunzione di affermare che in Italia siamo davvero in pochi ad aver raggiunto quest’obiettivo con passione e dedizione. Pertanto, sarei onorato un giorno se venisse da parte della Repubblica Italiana riconosciuta questa mia breve storia di vita e lavoro maturando una condotta civile, esemplare e infine imprenditoriale simbolo al valore per dare esempio alle future generazioni. Inoltre, ritengo che i miei sforzi, sempre guidati dall’amore per il lavoro e dal desiderio di contribuire al progresso del nostro Paese, siano in linea con i principi e i valori su cui si fonda il prestigioso titolo di Cavaliere del Lavoro e confido nella possibilità di una mia candidatura”.
Una legittima soddisfazione e una motivata aspirazione che rappresenterebbe la giusta gratificazione. A Pasquale Tricoci, uomo d’altri tempi e icona di professionalità, rinnoviamo le più fervide congratulazioni con affetto e stima.
FABIO PISTOIA
