
Il cordoglio della città e la vicinanza alla famiglia.
Ancora unanime il cordoglio nella città di Corigliano-Rossano per la tragica scomparsa dell’ingegnere animalista Antonio De Simone.
Persona mite, buona, docile di cuore ed impegnata nel volontariato sia per i suoi amati gattini che per il suo adorato Merlino, un cagnolino anche lui perito nella tragica notte del 1 gennaio di questo nuovo anno che Antonio non ha visto sorgere.
Le indagini di Polizia Stradale e della Procura di Roma vanno avanti per assicurare alla legge il “pirata” che ha provocato tale immane tragedia.
Antonio era nato a Rossano il 29 gennaio 1971 senza aver mai avuto modo di conoscere il suo papà, anche lui tragicamente perito in un incidente stradale dopo solo due giorni di matrimonio con la sua mamma Franca Scorzafave.
Amorevolmente cresciuto dai suoi zii e zie, si diplomò al Liceo Scientifico di Corigliano con il massimo dei voti ed a Roma si laureò in Ingegneria Elettronica, discutendo una tesi di Ingegneria Biomedica, con 110 e lode, ed ora impegnato, professionalmente, nel campo della ingegneria informatica. Dopo poche settimane dalla laurea fu impiegato da una multinazionale per andare a realizzare i sistemi informativi a Rio de Janeiro, in Brasile. Poi i lavori in Inghilterra e in altri paesi europei. Attualmente lavorava, per conto della sua Azienda, all’interno della Banca D’Italia di Via Nazionale a Roma.
Impegnato da giovanissimo nel volontariato dell’Azione Cattolica, nel quale campo ha sempre mostrato la sua serenità d’animo e la sua generosa passione, dedicando il suo tempo, di giovane, ai più bisognosi. A Roma, per come ricordato da tutti i maggiori organi d’informazione nazionale, era considerato come un “amico-salvatore” degli animali, non solo per l’associazione volontari canile di Porta Portese “Io Amico Avcpp”, di cui era vice presidente, ma anche sull’intero territorio romano per come anche ricordato sul Messaggero di Roma dalla consigliera civica del VIII Municipio Simonetta Novi.
Le indagini condotte a 360° da parte del Commissariato della Polizia di Stato – sottosezione Polizia Stradale Roma Sud, oltre che dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma, sono mirate alla individuazione di chi fosse realmente alla guida della potente Aston Martin (valore commerciale di oltre 300mila euro) che ha provocato il tamponamento e l’immane tragedia, in quanto vi sono dubbi che sussistono nel merito di chi guidasse l’autovettura, oltre che sulle modalità di transito sull’Autostrada A1 MI-NA, all’altezza della diramazione 19 al Km. 16+869. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche quella di una gara di velocità fra due o più macchine.
Alla intera e stimata famiglia Scorzafave, alla cara madre Franca, allo zio ing. Giuseppe Scorzafave, ex amministratore della città di Corigliano, stimato funzionario ANAS ed attualmente Responsabile del Sistema Sicurezza nel costruendo Ospedale della Sibaritide, che ha cresciuto il suo amato nipote Tonino come un suo diretto figlio, giunga la vicinanza dello scrivente oltre che della città di Corigliano-Rossano.
FABIO PISTOIA
