
Siamo ormai vicini alla chiusura dell’Ospedale di Corigliano. In silenzio e senza clamore, l’Ospedale di Rossano si prepara ad accogliere i reparti di ostetricia/ginecologia e pediatria, da sempre il fiore all’occhiello del “Compagna”.
La motivazione addotta è sempre la stessa: la mancanza di un reparto di rianimazione. Nel frattempo, si smantellano reparti efficienti, produttivi e pienamente operativi, come dimostra il fatto che non si siano mai verificate situazioni che abbiano messo a rischio la vita dei cittadini.
Al “Compagna” arriveranno soltanto ambulatori, oncologia, pneumologia e nefrologia. I reparti produttivi e funzionanti vengono trasferiti da un ospedale strutturalmente adeguato a un altro che necessita di ingenti e costosi interventi di ristrutturazione, tutto questo per dimostrare la presunta efficienza del “Giannattasio”. A noi, invece, vengono assegnati ambulatori privi di posti letto, lasciando intendere una realtà opposta.
Ma se è vero che entro due anni sarà operativo il nuovo ospedale della Sibaritide, quale senso ha sprecare così tante risorse economiche per un periodo così breve? Perché ristrutturare il “Giannattasio” e investire milioni di euro, sapendo che verrà comunque dismesso tra poco tempo? Non sarebbe stato più ragionevole mantenere la situazione attuale e destinare quei fondi al nuovo ospedale?
Che senso ha svuotare un ospedale per sovraffollarne un altro?
Grazie, Presidente Occhiuto, grazie agli amministratori regionali, grazie alla Regione Calabria per la vostra preziosa onestà e per la vostra illuminata lungimiranza.

