
Fervono i preparativi, a Corigliano-Rossano e nella Sibaritide tutta, per l’avvento dell’edizione 2024 della fortunata iniziativa denominata “Adottaunclementino”, sorta da una brillante idea dell’imprenditore agrumicolo coriglianese Aldo Salatino.
Un’idea divenuta realtà perché in tanti, sull’intero territorio nazionale, ne hanno recepito e apprezzato il profilo socio-culturale e il propositivo contributo apportato a questo settore trainante dell’economia locale.
Dal prossimo 11 novembre, infatti, entrerà nel vivo l’iniziativa, che si caratterizza soprattutto per il coinvolgimento di personaggi del mondo dello spettacolo e della televisione quali destinatari di donazioni delle gustose clementine. Inoltre, la stagione 2024/25 di “Adottaunclementino” sarà ricordata come quella di transizione: Aldo Salatino si appresta alla pensione l’anno venturo, e sua moglie Shulhach Halyna sta già prendendo le redini di un’attività che dura da oltre 13 anni. Era, infatti, la campagna agrumicola 2012/13 quando Salatino lanciò, con lungimiranza, l’iniziativa di collegare il consumatore finale alla pianta d’origine,
“Il tutto – spiega Salatino – prende spunto da un’attenta riflessione sull’andamento al ribasso del prezzo di questa eccellenza calabrese e sul fallimento delle varie organizzazioni di produttori circa la difesa del medesimo prezzo alla fonte e la promozione capillare del prodotto stesso. La novità risiede nella sicurezza di avere sulla propria tavola un prodotto fresco (arriva entro 72 ore dalla raccolta dall’albero), con garanzia di provenienza certa e a km zero; in realtà, sono le clementine che dall’albero raggiungono il cliente senza passaggi di mano, e quindi di scambi di merce, di miscelazioni varie e di eventuali contaminazioni. Viene così annullata la filiera: restano solo il produttore e il consumatore. Adottare un albero, oltre al prodotto che appena maturo verrà inviato al domicilio dell’acquirente, comprende il ricevimento via e-mail del Certificato di Adozione nel quale, oltre al numero della pianta adottata, è contenuta la sua geolocalizzazione, ossia le coordinate geografiche esatte della pianta. Così facendo, da qualsiasi parte del mondo, e comodamente da casa tramite Google Earth, si può individuare il proprio albero adottato. Inoltre, il Certificato che si riceve è l’autorizzazione per potersi recare in azienda a far visita alla pianta adottata. L’aspetto che ha avuto un successo davvero insperato è la possibilità di offrire in omaggio un’adozione. Infatti, se ne può sottoscrivere una per nome di chiunque su tutto il territorio nazionale; in pratica, il cliente paga il costo dell’adozione e riceve la fattura, mentre il certificato e la merce viene inviata a chi riceve l’adozione in omaggio. Un’idea-regalo per le prossime festività natalizie”.
FABIO PISTOIA

