
È stata convocata per il prossimo 27 ottobre, presso la chiesa “Mater Dolorosa” del centro storico di Corigliano, l’Assemblea Generale della Congrega “Maria Santissima dei Sette Dolori” per procedere alle elezioni per il rinnovo delle cariche della Confraternita,
ossia Priore, Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori dei Conti. A convocare Confratelli e Consorelle del sodalizio, l’attuale Priore, avvocato Francesco Paolo Oranges.
Si tratta di un importante appuntamento non solo per la vita e le attività della Congrega, ma anche per tracciare il presente e soprattutto il futuro della comunità attraverso la fedeltà alle tradizioni religiose e al senso d’appartenenza insito in ciascuno di noi. L’occasione è propizia, pertanto, per evidenziare quanto finora realizzato grazie al contributo determinante e incisivo posto in essere dallo stesso attuale Priore Oranges. Innumerevoli le pregevoli iniziative portate a compimento dalla Congrega in questi anni sotto la guida di Oranges, tuttavia giova sottolineare che si è dato un taglio moderno all’istituzione seppur nel rispetto della memoria degli avi, aprendosi sempre di più alla società e sensibilizzando le nuove generazioni ai riti e ai momenti che rappresentano il pilastro della memoria di un popolo.
Assurge a ‘paladino’ dell’identità territoriale chi, infatti, nell’operosità condotta con discrezione, tramanda, con abnegazione, contenuti e valori fondanti di una comunità e le vocazioni del contesto nel quale lo stesso lavora, soffre e gioisce, talvolta assiste e talaltra agisce da protagonista. In tale visione, tra i ‘simboli’ della diffusione di siffatto stile di vita e di pensiero, non può che essere incastonata la figura dell’attuale Priore della Congrega “Maria Santissima dei Sette Dolori”, prezioso punto di riferimento della spiritualità nel centro storico di Corigliano, ma soprattutto testimone e interprete della storia come dell’arte, della cultura come delle tradizioni, della fede come del vernacolo locale. Oranges è strenuo difensore di un’appartenenza mai sopita nelle menti e nei cuori dei più.
Maestro dell’ars oratoria e fulgido cantore di lingua e costumi degli avi, Oranges è tra i cultori dell’immenso patrimonio morale e materiale che la comunità coriglianese può e deve, a giusta ragione, vantare. Amico del popolo, è convinto assertore della necessità di tramandare alle nuove generazioni il bagaglio d’idee ed esperienze che hanno fatto grande il borgo natio. Valido professionista, il Nostro è animato da tenace volontà nel perseguimento di queste istanze e ama raccontare, con dovizia di particolari, in sinceri scritti come nella migliore tradizione orale, il mosaico d’umanità di un tempo che fu, ma che tuttora alberga nei sentimenti di tanti.
Come non ricordare, ad esempio, uno storico avvenimento fortemente voluto da Oranges: dalla Scala Santa in Roma una Reliquia per la chiesa dell’Addolorata di Corigliano. Padre Francesco Guerra, Passionista, Rettore della Pontificia Basilica-Santuario della Scala Santa in Roma, dopo il restauro del prezioso monumento, patrimonio del Cattolicesimo universale e meta di ininterrotti pellegrinaggi, ha difatti inteso destinare alla Congrega “Maria Santissima dei Sette Dolori” e, quindi, alla chiesa “Mater Dolorosa” dell’area urbana di Corigliano, un frammento della custodia lignea della Scala Pilati e, precisamente, quella dell’ultimo gradino ove, secondo la tradizione, Gesù sarebbe caduto lasciando impresso il suo sangue. Ciò è stato possibile anche grazie alla mediazione di Padre Salvatore Viola, Passionista, natìo di Corigliano, il quale si è reso promotore della nobile iniziativa, condivisa dalla sua Congregazione, e al notevole impegno profuso dal Priore.
Come non menzionare, poi, il restauro della statua settecentesca della Madonna dei Sette Dolori della chiesa dell’Addolorata di Corigliano? Il Simulacro non è soltanto un simbolo del Venerdì Santo e della religiosità popolare, è qualcosa di più. Dal punto di vista artistico è una pregevole opera lignea risalente al secolo XVIII. Il restauro compiuto dal maestro casertano Giovanni Piccirillo, formatosi alla scuola di restauro a Firenze, è un tassello fondamentale e indimenticabile nella vita della Congrega.
E ancora, ma gli esempi sono molteplici, l’esperienza, fortemente voluta da Oranges, in quel di Matera, per testimoniare il prezioso patrimonio del vernacolo coriglianese, nonché la recente costituzione del Museo dell’Addolorata nel centro storico di Corigliano: un gioiello d’arte e spiritualità creato da Oranges e dalla Congrega. In Via Tricarico n. 43, ai piedi del Castello Ducale, è situata infatti, dallo scorso 22 marzo, la sede del Museo dell’Addolorata. Difficile fornire descrizione esaustiva e definizione univoca di un luogo realizzato con dovizia di particolari, accogliente e, soprattutto, ricco: di fotografie, cimeli, statue, oggetti di un tempo che non è più e assai preziosi non da un punto di vista economico, ma da quello della memoria collettiva di un popolo. Un’opera meritoria che affonda le sue radici già negli anni addietro, anche in piena pandemia, quale testimonianza di fede e appartenenza.
Fervore religioso, devozione popolare e affetto per la propria città. Grazie a nome di tutta la comunità al Priore Francesco Paolo Oranges, consapevoli che l’auspicato prosieguo di questa sua attenta guida è sinonimo di speranza e certezza per tanto altro ancora all’insegna di unione e letizia.
FABIO PISTOIA

