
-UTENTE FB-
Premetto che non ho nulla contro gli animali, anzi, li rispetto profondamente. Proprio per questo motivo, mi sento in dovere di sollevare una questione che mi sta molto a cuore e che coinvolge direttamente la vita di alcuni cani che, purtroppo, passano le loro notti all’aperto, sul balcone o nella veranda di casa, legati o chiusi in recinti.
Vorrei chiedere a chi ha animali domestici, in particolare i cani, cosa potrebbe significare quando piangono o abbaiano di continuo, soprattutto durante la notte disturbando la quiete pubblica. Per chi non lo sa, il lamento di un cane non è solo fastidioso per chi vive vicino, ma è un chiaro segnale di disagio, solitudine o paura. È straziante pensare che queste creature, che ci donano amore e fedeltà incondizionati, possano soffrire così.
Mi chiedo: è giusto lasciare un cane da solo, al freddo o al caldo, su un balcone per tutta la notte? È giusto che debbano esprimere il loro dolore con continui lamenti, mentre i proprietari dormono girandosi dall’altra parte, e noi veniamo non solo disturbati dal rumore ma anche da questo lamento straziante?
RICORDO A QUESTI INDIVIDUI CHE SI PROFESSANO “AMANTI DEGLI ANIMALI” che adottare un cane significa prendersi cura di lui, sia fisicamente che emotivamente, non solo come un accessorio per sfoggiarlo in occasioni e poi buttarlo fuori dalla mattina fino alla sera sotto un sole cocente di 40° o sotto la pioggia (anche se si ha un tendone di protezione). Tenere un cane chiuso fuori, lontano dalla famiglia, può causargli sofferenza. E se per un attimo provassimo a metterci nei loro panni? Come ci sentiremmo a passare giornate intere, soli, al freddo, senza sapere quando qualcuno si prenderà cura di noi?
Per tanto, cari lettori, chiedo a voi un consiglio: Come posso fare per aiutare questi cani? Esistono delle soluzioni concrete da poter adottare per far sì che cani LEGATI h24 e che fanno sentire il loro disagio abbaiando e lamentandosi?
Aiutatemi a capire.
Buona giornata a tutti.
