
Le edicole votive, se da un lato rappresentano una testimonianza del sentimento religioso degli abitanti, dall’altro sono, in alcuni casi, veri e propri capolavori artistici.
In queste piccole nicchie i devoti facevano dipingere direttamente sul muro oppure su maioliche appositamente predisposte l’immagine della Vergine o del Santo a cui volevano affidarsi, ponendo nella parte inferiore anche il proprio nome e spesso il motivo dell’offerta.
Queste edicole venivano curate dal devoto che le aveva fatte costruire o dagli abitanti dell’intero quartiere o rione dove si trovavano con ceri e fiori. Tale particolare cura offre anche un’altra spiegazione, oltre al sentimento religioso, per la costruzione di tante edicole soprattutto agli angoli delle strade: in un’epoca in cui l’illuminazione pubblica non esisteva, i ceri che illuminavano la nicchia servivano anche ad illuminare la strada stessa.
Il territorio di Corigliano Rossano è ricco di edicole votive, alcune delle quali versano in condizioni di assoluto degrado e abbandono, mentre altre sono invece state riportate a nuova vita e mantenute sempre pulite e illuminate. È il caso, tra quest’ultime, di quella presente nella località marinara e turistica di Schiavonea, alle spalle della Piazzetta Portofino, dedicata a San Francesco di Paola. Un bellissimo omaggio al Patrono della Città, curato con dedizione e sensibilità dai residenti, ma gli esempi sul territorio sono innumerevoli. In tale ottica, lodevole è l’impegno profuso da anni da cittadini e associazioni.
Beni artistici e culturali d’indubbio interesse che meritano di essere valorizzati e oggetto di apposito censimento per definirne numero ed eventuali interventi di recupero e tutela.
FABIO PISTOIA

