
La Confconsumatori di Corigliano-Rossano chiede chiarezza sul caso.
È partita da Cosenza a distanza di un anno dall’emissione di un analogo provvedimento che poi però non ha avuto seguito, la disattivazione, da parte della Polstrada, delle strumentazioni di controllo della velocità ritenute illegali. Il rappresentante legale della società appaltatrice e che fornisce i dispositivi alle Amministrazioni Comunali è stato addirittura denunciato in stato di libertà per frode nella pubblica fornitura.
In particolare, in Calabria sono state interessate la strada statale 107 Silana Crotonese che da Paola attraversa la città di Cosenza incrociandosi con l’A2 autostrada del Mediterraneo e termina a Crotone, la strada provinciale 234 e la statale 106 che collega tutta la costa ionica da Reggio Calabria a Taranto attraversando una miriade di comuni.
A questo punto è utile, nonché obbligatorio, come comunicato dal dottor Domenico Varcaro, attento e presente responsabile della Confconsumatori di Corigliano-Rossano, fare chiarezza sul caso, visti i tantissimi dubbi e richieste dei contribuenti interessati al problema. Chi ha un procedimento pendente è chiaro che potrebbe vedersi annullate le multe, mentre chi ha già pagato dovrà attendere obbligatoriamente l’esito delle indagini e solo allora può eventualmente chiedere la restituzione delle somme, ma solo con un procedimento legale.
Pertanto, onde evitare false illusioni, la Confconsumatori di Corigliano-Rossano invita i cittadini ad essere cauti e di attendere con solerzia i giusti risvolti giudiziari.
FABIO PISTOIA

