
Basta un attimo, e la luce cede il passo al buio. Un vuoto di parole, scritte o pronunciate, perché le sensazioni, i ricordi, le emozioni, in questi casi più che in altri, hanno il sopravvento.
Era il 27 luglio dello scorso anno quando mi ritrovai a dover dare notizia, con dolore e stupore, della tragica, prematura scomparsa di Carlo Laudone, giovane noto e benvoluto dalla comunità. Un ragazzo dai modi semplici e gentili, grande amante del suo lavoro che svolgeva sempre con meticolosità e professionalità. Non una semplice attività, ma una vera passione che lo aveva portato anche a coltivare il dono dell’amicizia.
L’insufficienza della parola è triste realtà allorquando, a distanza di un anno, ci si ritrova a dover ricordare una prematura dipartita terrena. L’aspetto confortante, tuttavia, è rappresentato dai sentimenti d’affetto e solidarietà che l’intera cittadinanza ha inteso tributare, fin da subito, nei confronti della splendida e stimata famiglia di Carlo, alla quale rivolgo un sincero abbraccio.
Ricorderò sempre Carlo Laudone con questa foto, pubblicata anche da tanti suoi amici sui social, che ritrae quello che è stato e quello che continuerà ad essere per tutta la comunità, in modo indelebile: barman dal cuore d’oro e ragazzo dall’innata simpatia.
FABIO PISTOIA


