
Un’interessante iniziativa si è svolta nel pomeriggio odierno presso la sede dell’Associazione “Mondiversi”, nell’area urbana di Corigliano, alla presenza di un uditorio attento e numeroso.
Libera Calabria ha presentato il rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati, meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”, curato da Marco Antonelli, Francesca Rispoli e Giuseppe Ruggiero.
L’iniziativa ha registrato i saluti istituzionali di Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano, e Francesco Esposito, Comandante del Porto di Corigliano, nonché l’introduzione di Giuseppe Borrello, Referente regionale di Libera Calabria. È poi seguito un dialogo tra Luigi Leotta, Presidente Federazione Nazionale “Stella Maris”, e Marco Antonelli, della Scuola Normale Superiore di Pisa e di Libera Nazionale, coautore del rapporto. Infine, gli interventi di alcuni presenti, tra i quali la deputata Elisa Scutellà e Pino Le Fosse, tra i promotori della pregevole iniziativa.
Presenti anche il Vicesindaco Giovanni Pistoia, l’Assessore all’Ambiente, Francesco Madeo, e il consigliere comunale Francesco Marino Scarcella.
Nell’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), riguardante il primo semestre del 2023, si conferma per la ‘ndrangheta il ruolo baricentrico del porto di Gioia Tauro come punto privilegiato d’ingresso per il traffico internazionale degli stupefacenti. “Uno scalo chiave per i corridoi intercontinentali” come evidenziato nell’ambito del G7 del Commercio che si è tenuto nei giorni scorsi nella nostra regione. Da tempo, infatti, fonti istituzionali, inchieste, documenti segnalano la presenza negli scali italiani ed europei di gruppi criminali che svolgono attività sia nell’economia legale sia nei mercati illeciti, in particolare nel traffico di stupefacenti.
Per approfondire il tema Libera ha realizzato il rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”. Il lavoro, che rappresenta la prima ricerca sul tema a livello nazionale, ha come obiettivo quello di realizzare una fotografia delle modalità e degli andamenti con cui i fenomeni criminali si manifestano in ambito portuale, con una particolare attenzione al caso italiano e al ruolo delle organizzazioni mafiose.
FABIO PISTOIA

