
L’Apicoltura nel nostro territorio ha bisogno di un incremento di quelli che sono gli aiuti stanziati dallo stato ed erogati dalla regione Calabria.
Dal nuovo piano di sviluppo rurale 23-27, viene prospettata dalla regione Calabria, un aiuto mirato a garantire la biodiversità e l’impollinazione delle api nella maniera più naturale possibile.
Tutto questo, aiuta la salvaguardia della specie animale, in forte rischio per la continua presenza di sostanze velenose e di predatori in natura.
Ma per chi vuole iniziare questo lavoro, quali aiuti ci sono?
Allo stato attuale, un giovane che si affaccia nel mondo delle api, non riceve aiuti concreti per iniziare e questo pone delle domande sul reale interesse del governo a questo tema.
Perché non si dà la possibilità di accedere a fondi e bandi per l’apertura di un apiario, senza dover buttarsi alla cieca in un settore difficile soprattutto all’inizio?
Lo stato, deve essere con i giovani che vogliono puntare sul settore apistico, aiutando questi ultimi ad aprire e iniziare l’attività, supportando le spese e potenziando il territorio con aziende apistiche, che mirano al reddito degli apicoltori e alla salvaguardia delle api.
Chiediamo alla Regione calabria, di porre ai tavoli istituzionali, la richiesta di fondi per giovani che da zero, vogliono entrare nel mondo dell’apicoltura.

