
di Carlo Di Noia
In questo caso, chi insulta ignora la Storia della Nobile Città di Corigliano Calabro e del Mezzogiorno d’Italia. Il fatto è ancora più grave, allorché chi ignora e insulta è un militante di sinistra, un Comunista, che dovrebbe stare dalla parte dei più deboli.
E invece, costui per insultare si serve di un mestiere fondamentale nella Storia di Corigliano Calabro e del Sud d’Italia. Quello della lavandaia. E questo la dice lunga su cosa rimane della Sinistra, trasformatasi in un covo di Radical Chic, che preferisce gli ambienti benestanti ai ceti umili della Società. Ma in questa sede vogliamo ricordare a queste persone l’importanza storica del mestiere delle lavandaie a Corigliano Calabro. Importanza tale da essere state immortalate, le lavandaie, appunto, in una stampa del Settecento, disegnata dall’Abate di Saint-Non, nel suo Voyage Pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile, opera enciclopedica stampata a Parigi tra 1781 e il 1786. Nella stampa, è ritratto l’ingresso di Corigliano Calabro, con le lavandaie che lavano i panni delle famiglie benestanti nel Torrente Coriglianeto. L’Abate di Sanit-Non, divenuto poi Direttore del Museo del Louvre, con questa stampa ha voluto dare piena dignità al mestiere della lavandaia, dandogli l’eternità Ci pensi, quindi, il Comunista Benestante, prima di insultare una persona servendosi del termine lavandaia. Noi Coriglianesi, e abitanti del Sud in generale, lo consideriamo un complimento, in quanto tra i mestieri simbolo della nostra Storia.
Carlo Di Noia


