
Quanti modi ci sono per manifestare il proprio dissenso?
Propagandare l’astensionismo è il minimo, non delegare ‘al meno peggio’ l’amministrazione del bene pubblico dovrebbe essere, in un periodo storico come questo, l’unica decisione sensata. Eppure ovunque vada solo ‘aggressiva campagna elettorale’, senza dialogo e confronto, solo offese e pregiudizio.
Dovrei rispettare le ideologie altrui e tacere al sentire denigrare le mie. Boh! Il clientelismo tutto italiano ormai ha disseminato spore di muffe nelle vostre coscienze, ne sento il fetore. In un bar giorni fa, prima del caffè, ho buttato nella spazzatura dei ‘santini’ elettorali, poggiati in bellavista sul bancone. senza occhiali, a dire il vero, non saprei nemmeno di quale lista ‘trasversale’ si trattasse. Oggi tornando in quel posto, la cassiera vedendomi entrare ha nascosto i santini, sarcasticamente gli ho detto che ha fatto bene, avrei buttato anche quelli. Da quel momento il delirio, sono stata invitata ad andare a vivere su un isola deserta, visto la mia mancanza di rispetto al pensiero altrui, e poi via ad usare parole come globalizzazione ed altre amenità di cui la signora non ne capiva nemmeno il senso… Giusto per dire qualcosa, a suo parere di politico … Quindi lei poteva manifestare il suo parere io tacere il mio dissenso.
Dovrei nascondermi, autoesiliarmi, solo perché anarchica individualista? Ho provato a spiegare le mie ragioni, ma giusto un accenno, non parlo con chi non ascolta. Mi ripugna l’umano, questo tipo di umano, gli auguro il meglio per sua cugina, la candidata, ne avrà in cambio qualcosa, per come stava incattivita (figli e nipoti da sistemare a iosa) non trovo altra spiegazione. Non è politica, è puro clientilismo che schifo!
Non a caso cresce ogni volta il numero delle astensioni, delle schede nulle e di quelle bianche. Coloro che hanno capito che non conteranno comunque sono ormai la maggioranza della popolazione, alcuni perfino consapevoli che partecipare al voto vuol dire soprattutto essere complici di un sistema politico ingannatore e autoritario. Le percentuali di voto su cui vengono fatti i governi non sono altro che l’espressione di una minoranza la quale, compiendo un atto di grande autoritarismo politico, imporrà le proprie decisioni anche a chi a buon diritto ha deciso di astenersi.
Buona riflessione
E buone elezioni


