
Questa crisi di rappresentanza impone di avviare una nuova fase all’insegna del rinnovamento e del cambiamento, per ricercare con un metodo di governo efficace, che si ispiri alla migliore tradizione del riformismo Italiano,
le migliori soluzioni per i problemi esistenti nella nostra città, che seppur siano atavici questa amministrazione non ha avuto il coraggio di affrontare , e di fronte ai quali , con il telecomando, ha cambiato canale. E’ forte la necessità di dare vita ad una ampia coalizione politica, tenendo presente il modello che è risultato vincente ad Udine, un modello strutturato e fondato sui Partiti. Molte ed innumerevoli sono le emergenze che anni di malgoverno hanno finito per aggravare, peggiorando le condizioni di vita dei cittadini di Corigliano Rossano, di fatto ignorati dall’attuale amministrazione. Una città moderna, e questa deve essere la ossessione dei partiti politici a partire da Italia Viva, senza il degrado nelle periferie e senza pezzi di città completamente abbandona in quanto privi di ogni servizio. Il populismo, su cui sono stati scritti tanti libri da autorevoli studiosi, deriva sia dall’indebolimento del ruolo dei partiti sia dalla rarefazione dei corpi intermedi che nella società civile devono mantenere un legame costante tra i cittadini e le istituzioni democratiche. Senza il ruolo che compete ai partiti, che consiste nel selezionare la classe dirigente ed individuare gli obie*vi programmatici da perseguire, una volta che si è posti alla guida di una amministrazione di una grande area metropolitana, è inevitabile che a prevalere sia l’astensionismo, il rifiuto della politica e il dilagare di populismi inconcludenti basati sul leaderismo mediatico, fatto di marketing e nulla di politico, E diventata urgente la necessità di modernizzare la nostra città, senza che vi sia spazio per chi vuole seminare divisioni inutili e dannose nel campo delle forze progressiste della nostra città, da qui l’invito ad Azione e al PD a guardare al modello che ha portato ad Udine la vittoria dei Partiti e non del populismo. Chiudo con una nota personale indirizzata ai giovani che vogliono impegnarsi in politica; per fortuna abbiamo esempi di sindaci calabresi ché hanno governato le città perseguendo il bene comune e che sono un modello da tenere presente, cito su tutti 5 personalità : Italo Falcomatà Sindaco di Reggio Calabria, Mimmo Lucano Sindaco di Riace, Gianni Speranza di Lamezia Terme, Prof. Franco Filareto Sindaco di Rossano e G.B. Genova Sindaco di Corigliano, persone che hanno fatto politica perseguendo il bene comune, senza ricercare convenienze personali, promuovendo il progresso, partendo dai luoghi della sofferenza e non dalle ville con piscina.
Giuseppe Cimino – Italia Viva

