
In questo articolo vorrei esprimere il mio giudizio sulla morte di Jole Santelli, partendo da un piccolo accenno sul suo percorso politico.
Deputata dal 2001 al 2020, e stata sottosegretario di stato al ministero della giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretario del lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel governo Letta. È stata coordinatrice regionale della Calabria in Forza Italia partito guidato in ambito nazionale dal presidente Berlusconi. Dal 28 giugno 2016 ha ricoperto il ruolo di vicesindaco e assessore alla cultura della sua città natale, Cosenza, nella giunta guidata dal sindaco Mario Occhiuto. Nel 2018 è stata rieletta alla camera nel proporzionale in Calabria. Ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della bicamerale antimafia. Il 9 dicembre 2019 si e dimessa da vicesindaco di Cosenza e il 19 dicembre è stata indicata da Forza Italia come candidata alla presidenza della regione Calabria per la coalizione di centrodestra in vista delle elezioni del 26 gennaio 2020, venendo preferita proprio al sindaco Occhiuto. La Santelli oltre che da Forza Italia e stata appoggiata da altri partiti di destra come la Lega, Fratelli d’Italia, UDC, e dalle liste civiche Jole Santelli presidente e Casa delle Libertà. Il 26 gennaio 2020 ha vinto la competizione elettorale con il 55,3% dei consensi contro il candidato del centrosinistra Filippo Callipo che si è fermato al 30,2% dei consensi. Con la sua vittoria Jole Santelli diventa la prima donna che va ad amministrare la regione Calabria nonché la seconda donna eletta presidente di una regione del Meridione.
È deceduta improvvisamente all’età di 51 anni, il 15 ottobre 2020 (otto mesi dopo il suo insediamento a Palazzo degli Itali) nella sua casa di Cosenza, a causa di un’emorragia interna dovuta a patologie tumorali. Il 10 novembre il consiglio regionale calabrese ha intitolato a suo nome la cittadella di Catanzaro, sede della giunta calabrese. Inoltre vorrei dire che seppur vivendo il dramma della sua malattia, ha dovuto gestire la non facile situazione di questo brutto virus che sta mettendo un po’ tutti in ginocchio. E devo dire che ha saputo gestire la difficile situazione del Covid-19 con caparbietà spirito di sacrificio e abnegazione, a volte anche andando contro le direttive del governo Conte. Poi quando all’improvviso ci e giunta la notizia della sua improvvisa morte tutti siamo rimasti molto scossi sia nel mondo politico sia come società civile. Infine voglio dire che seppur lei è stata criticata per aver partecipato alla festa di un suo candidato sindaco per la vittoria del medesimo io non la criticherei affatto, anche perché non possiamo giudicare una persona politica che in quel momento viveva un momento difficile della sua vita dovuto alla sua malattia e, magari ha partecipato a quella cerimonia festosa per distrarsi dai suoi problemi di salute. E con questo voglio dire che non bisogna mai giudicare le persone se non si sanno i fatti o le situazioni in cui si trovano.

