Caldo ed afa possono avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per i soggetti più deboli come anziani e bambini. Nel nostro paese il caldo può davvero arrivare ad essere torrido, e buona parte della popolazione fa parte delle categorie a rischio: per esempio, ci sono quasi 4,3 milioni di anziani ultraottantenni che, per via dell’età, hanno una scarsa attitudine a bere acqua durante il giorno. Infatti, la disidratazione è uno dei primi rischi legati al calore, secondo la Coldiretti, insieme al colpo di calore.
Il Ministero della Salute, che ha anche attivato il sistema nazionale sulla previsione delle ondate di calore, ha dettato alcuni consigli per sopravvivere al meglio al caldo torrido, evitando colpi di calore e disidratazione.
La prima cosa da fare ed evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde (nella fascia tra le 12 e le 17), ed anche evitare di frequentare zone molto trafficate, parchi e aree verdi, dove si riportano elevati valori di ozono. Questo consiglio è particolarmente importante per bambini molti piccoli, persone della terza età e chi è affetto da asma e altre malattie respiratorie.
In questa fascia oraria, è importante evitare gli sport, stare in casa o in locali freschi ed arieggiati, magari facendo docce fresche di tanto in tanto.
L’abbigliamento perfetto è di colore chiaro, leggero ed in materiali naturali, per esempio cotone o lino. Mai dimenticarsi un copricapo e gli occhiali da sole. In borsa va sempre tenuta una crema protettiva efficace contro i raggi UVB e UVA, meglio se con un fattore di protezione superiore a 30 (50, in caso di pelli chiare o bambini). La protezione contro le scottature non va applicata solo in spiaggia, ma anche in città e ogni volta che si esce di casa. Sarebbe meglio applicarla di nuovo dopo due ore, o subito dopo il bagno in mare o piscina.
L’alimentazione deve essere leggera, preferendo il pesce alla carne ed evitando i cibi troppo elaborati e salati. Consumare molte porzioni di frutta e verdura di stagione, ben conservate, visto che le alte temperature possono far proliferare batteri e germi patogeni, causa di molti disturbi intestinali e gastroenterici.
È importante bere molti liquidi, preferendo acqua e succhi di frutta. Secondo gli esperti, in questo periodo è importante integrare elettroliti come magnesio e potassio, visto che si perdono maggiormente sudando. Se normalmente si assumono diuretici, sarebbe utile chiedere un parere al proprio medico, visto che in estate andrebbero ridotti o, se possibile evitati, poiché espongono a disidratazione, perdita di potassio e disturbi elettrolitici.
Consultare un medico è sempre consigliato anche quando si assumono farmaci, per evitare rischi collaterali. Questi andrebbero conservati lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta, e quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C andrebbero riposti in frigo. Particolare attenzione in caso di malattie cardiopatiche, che tendono a peggiorare con il caldo torrido e l’afa.
Il Ministero della Salute consiglia anche di non lasciare in auto bambini, anziani ed animali, anche se solo per pochi minuti. Le persone di età maggiore andrebbero monitorate: un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Se è il caso, si possono fare segnalazioni ai servizi sociosanitari locali e, anche se non è il miglior periodo per stare male, è bene rivolgersi all’assistenza sanitaria se fosse necessario.
Un ultimo (ma molto utile) consiglio: attenzione all’aria condizionata, perché se regolata su una temperatura eccessivamente fredda può causare problemi, visto che espone al rischio di sbalzi di temperatura eccessivi. Andrebbe mantenuta ad una temperatura minima di 25 gradi.


