
Che bello il mese di maggio (a parte questi giorni piovosi). Le rose sbocciano, l’aria è così diversa che sembra raccontare nuove melodie, sì, è il mese dedicato a Maria, la più bella tra tutte le donne. Ancora, per fortuna, ci si ritrova nella Chiese o nei quartieri a recitare la preghiera del Rosario, per stare insieme, per raccontarsi e raccontare frammenti di vita e pezzi di storia.
La Madonna ci unisce, ci fa sentire figli e fratelli e per un po’ ci fa dimenticare dei tanti problemi che assillano il nostro territorio. Proprio in queste ore sembra aprirsi uno spiraglio per il reparto Pediatria dello Spoke di Corigliano. La Città si appresta a scegliere la prima amministrazione del nuovo Comune unico. E lo sguardo si posa ancora una volta sui “piccoli”, su quelli che sono il futuro ma in realtà sono il presente e la parte più bella della nostra Città. Immagino in quella casa di Nazareth quel “primo” Rosario, quando il piccolo Gesù chiamava in continuazione la Mamma, perché in fondo il Rosario è quella preghiera di una madre al mattino, raccomandando i suoi figli che hanno dovuto lasciare questa terra; il “Rosario” sono i sacrifici di un papà che si alza presto per portare il “pane” sulla tavola; il “Rosario” sono le lacrime di tutti quelli che nonostante le difficoltà, di ogni giorno, vanno avanti, sperando in un futuro migliore. Buon mese di Maggio a tutti…
francesco caputo
