
C’è qualcosa di strano nel leggere quanto scritto dal firmatario dell’articolo datato 14-09-2018, che replica mediocremente in data 2/10/2018, sull’informazione errata che si vuol dare in riferimento alla gestione della riscossione dei tributi comunali nel comune ora unico Corigliano-ROSSANO riguardante la situazione del comune ora estinto di Corigliano Calabro. Va fatto notare allo scrivente degli articoli, che continuamente cita esclusivamente SOGET,
che ad appaltare la gestione dei tributi locali per il Comune di Corigliano Cal l’anno 2009, nel periodo del commissariamento Galeone, oggi prefetto di Cosenza, è stata una associazione temporanea di impresa “ATI” costituita regolarmente da due società, non dalla sola SOGET di Pescara ma anche dalla S.I.T Service S.r.l. di Rizziconi (RC). Non si comprende appunto questo accanimento, atto a fare il classico gioco di interessi, definendo addirittura “STRONZO” qualcuno di Palazzo Garopoli del quale non si fa il nome, forse per paura o forse per non poter dimostrare ciò che si scrive, cosa effettivamente delatoria e grave. Si parla della gestione di ben 23 milioni di Euro di coattivo o residui, e bene, faccio presente al paladino che ha scritto gli articoli che le proroghe date sono documentate con atti deliberativi, regolarmente resi immediatamente esecutivi dalla giunta di Palazzo Garopoli nel 2014 e nel 2015, delibere che essendo atti pubblici, lo stesso paladino può visionare come la legge consente di fare. Per evidenziare la falsità di quanto scritto, ricordo ancora che in
data 28-12-2016, nella seduta di consiglio comunale di Corigliano, è stato approvato il regolamento per la rottamazione delle cartelle che non la sola SOGET ma la ATI, ha prodotto nel periodo di gestione dei tributi locali di cui al regolare appalto, e nella stessa seduti la gestione della rottamazione cartelle era stata affidata alla ATI. Ebbene, caro paladino, riascolti ciò che è stato deliberato e mai consentito da Palazzo Garopoli, li forse può anche constatare la presenza o meno di uno STRONZO, termine poco rispettoso da lei usato, dal quale mi dissocio, perché si rispetti il lavoro di ognuno, e si comprende però vista la delicatezza, che lei sta facendo il gioco di quali uno a discapito delle entrate comunali. Come mai la rottamazione che agevolava i contribuenti non è mai stata attuata? Come mai non evidenzia questi aspetti? Bene, le illustro l’aspetto procedurale, e come a lei spero di essere chiaro ai lettori, precisando che a partire dalla nuova gara di appalto indetta, è stato sbagliato il bando di gara, nella fattispecie per la parte riguardante la gestione dei residui, così come lei ha menzionato la posizione &l’ Agenzie delle Entrate Riscossione che non è altro la ex Equitilia, puntualizzando la continuità di operatività stabiliti dalla norma e dalle varie direttive, che la riscossione deve continuare con lo stesso Agente della Riscossione che ha prodotto questi famigerati residui in modo da non far gravare ne all’ente ne ai contribuenti il rimborso delle spese sostenute dall’agente della riscossione per le procedure esecutive attuate. Si informi e si documenti in merito caro signore prima di definire STRONZO chissà chi. Lei non si pone effettivamente il problema delle eventuali prescrizioni di questi tributi, non si pone il problema del danno erariale causato sia da questo che dalla nuova società subentrata, cioè la ora Municipia, prima Engineering. Anche in merito le faccio un po’ di chiarezza; dalla nuova gara di appalto è stata estrornessa laSOGET, ma per la cattiva informazione che ha voluto dare coadiuvato da qualcuno che cura soltanto i propri interessi, evidentemente non menziona che la Corte di Appello di Lecce ha riformato la famigerata sentenza del TAR di Taranto da lei tanto osannato, ed ha assolto la Società di gestione Entrate e Tributi con sede a Pescara (che gestisce anche la riscossione tributi in molti comuni calabresi, tra i quali Rossano) dai reati contestati perché ritenuti insussistenti, eliminando ogni sanzione in capo alla stessa. Molto strano che a lei, caro e lo ripeto, paladino, sia sfuggito volutamente tutto questo. Quali interessi nutre nel far prescrivere tutte le somme che l’Ente dovrebbe incassare? Come mai, e riformulo le domande non informa i lettori sul come la nuova società di Gestione Municipia ha già creato un danno erariale mandando in prescrizione ruoli ordinari di Tari? Come mai non menziona la inoperatività della stessa che non ha adempiuto a quanto stabilito nel disciplinare di gara, operando da ben due anni e mezzo e non ha incassato nemmeno 1/20.mo di quanto doveva? Questo che forse per lei non è danno erariale, è comodo per qualcuno ma non per Palazzo Garopoli, o è comodo per lei stesso evidentemente essendo un grande sponsor di Municipia, che stranezza questa, Non mi dica che è coadiuvato dalla nuova società perché sarebbe davvero grave, ma questo si potrebbe intendere leggendo l’articolo. Sappia che la gestione dell’ATI SOGET-SIT SERVICE ha prodotto per il comune di Corigliano in 5 anni, accertamenti per la Tassa rifiuti per un importo totale di € 16.000.000,00 e per l’Imposta Comunale sugli Immobili per un importo totale di € 27.000,000,00 recuperando significative sacche di evasioni totali e parziali, avendo una media annua di accertamenti pari a circa €.8.600,00.
Non certo sono stati emessi accertamenti ICl/IMU su aree edificabili riprese da Piani Regolatori mai approvati e mai attuati, per come è successo con la nuova gestione appunto nel 2017, stranezza anche questi, dove tutto si occulti senza far clamore e ne dare alcuna informazione in merito, ne sulla stampa ne di eventuali atti di richiamo ufficiali da parte dell’Ente comune di Corigliano Soprattutto sappia che la Società Municipia non solo si è attestata su livelli di produzione e di riscossione lillipuziani rispetto ai volumi dell’ATI SOGET-SIT SERVICE, per quanto è totalmente inadempiente rispetto agli obblighi del capitolato d’appalto dal primo giorno che si è insediati a Corigliano. Non ha rispettato gli obblighi capitolari inerenti la salvaguardia del personale con grave nocumento per parte del personale, conseguendo di contro vantaggi impropri, controlli i contratti di lavoro dei dipendenti e la loro assunzione, controlli alla data odierna quanto personale bisognava assumere e l’obbligo di contratto da attuare secondo l’offerta tecnica che in sede di gara è stata valutata, ma mai attuata.
Sappia ancora che Municipia non rispetta gli obblighi capitolari relativamente alla riscossione e gestione dei Tributi minori e non ha rispettato il dettato capitolare per le modalità di fatturazione dei compensi Queste e alte cose vengono taciute e si sono consumate con il silenzio colpevole delle sigle sindacali e delle forze politiche pre-conmmissariamento e pre-fusione, ma non da meno, ora, volendo trasferire i cosiddetti “residui” alla nuova società di gestione, o indire nuove gare ingestibili per le procedure esecutive attuate dalla precedente società o raggruppamento di gestione, si vuol caricare l’Ente di una spesa di rimborso alla vecchia gestione di tutte le quelle spese sostenute per le procedure esecutive attuate. Non è uno spreco? Non è un danno per l’Ente? Tutto questo passa in secondo Piano? Il contribuente costretto eventualmente a pagare una doppia spesa diventi normale? Secondo la nostra visione delle procedure non lo è, e su questo spero che chi di competenza valuti per bene la questione. Ritengo che a Palazzo Garopoli ora vi siano solo dirigenti e tecnici illuminati e professionisti che combattono le persone come lei nell’interesse della comunità. L’auspicio per il nuovo popolo che nasce dalla fusione di due storiche realtà è che la Magistratura si interessi di tale situazione facendo piena luce su mandanti ed esecutori di un misfatto consumato ai danni dei Coriglianesi.
La S.I.T Service S.r.l.
