
Indicate come “due mete imperdibili” dalla testata del lusso Luxgallery.
Il Castello ducale: una delle fortezze più belle d’Italia, con una torre dalla quale è visibile un paesaggio mozzafiato e al cui interno si rivive la magnificenza del passato. L’Abbazia di Santa Maria del Patire: un’oasi di pace. Ad accendere nelle ultime ore i riflettori, molto positivamente ed in questi termini, una tra le più prestigiose testate nel campo del turismo e del lusso, ossia il portale Luxgallery.it
I due beni culturali, tra le punte di diamante dell’ormai unico comune di Corigliano Rossano, conquistano così un’ulteriore vetrina nazionale che ne proietta, ancora una volta, la grande bellezza ed il richiamo turistico di straordinario valore.
“Gli interni dell’edificio – così viene descritto il maniero aragonese coriglianese – catapultano il visitatore nel passato, con i suoi soffitti affrescati, le sale degli specchi, gli arredamenti d’epoca e le stanze della tortura. Gli storici e studiosi lo hanno definito uno “fra i castelli più belli e meglio conservati esistenti nell’Italia meridionale”. La fortezza è provvista di ponte levatoio, circondato dal fossato. Imponente all’esterno, elegante negli interni con le stanze ricche di suppellettili e arredi di grande pregio. All’interno si trova la cappella di Sant’ Agostino, luogo di preghiera sopra il cui altare si trova nella parete di fondo il trittico della Madonna delle Rose con ai lati Sant’Agostino e Sant’Antonio Abate. Al primo piano del castello si trovano le antiche prigioni, usate anche come dispense per la raccolta di acque piovane. Nel piano ammezzato c’è una cucina ottocentesca in ghisa fornita di pentole e tegami pregiati realizzati in Francia. Il visitatore può anche ammirare la stanza della caccia con utensili e trofei delle battute del barone. Qui anche il luogo dove venivano tenute le scorte delle munizioni e il forno che veniva usato per il riscaldamento del castello. Al terzo piano la camera da letto del barone e della baronessa, la stanza della musica, la sala di Apollo, la sala di Venere ed altre, le cui pareti sono sontuose e ricoperte di decorazioni in seta rossa damascata. Notevole la sala da pranzo con tavola apparecchiata con argenteria e vasellami di prestigio. Il Salone degli specchi vi lascerà senza fiato tanto è bello. Sulle pareti grandi specchi racchiusi in cornici di stucco dorato, eleganti divani imbottiti e ricoperti di raso e appesi al soffitto grandi e brillanti lampadari di Cristallo di Boemia. Insomma, percorrendo la stanza si viene catapultati nel passato, in una dimensione molto suggestiva”.
Situato a poco più di dieci chilometri dal Castello, Luxgallery consiglia poi di visitare anche il Monastero rossanese di Santa Maria del Patire. “L’abbazia fu fondata intorno al 1095 dal monaco e sacerdote Bartolomeo di Simeri e venne dedicata a “Santa Maria Nuova Odigitria”. In epoca normanna – evidenzia la testata – divenne uno dei più ricchi monasteri dell’Italia Meridionale. All’interno una biblioteca e uno scriptorium dove lavoravano monaci amanuensi per la trascrizione di antichi codici. Circondata dai pini, l’abbazia sorge in un’oasi di pace. La chiesa è ben conservata e, accanto, sono presenti i ruderi del campanile e del convento. Sul lato est del complesso, oltre il chiostro, c’è un belvedere che offre un panorama incantevole”.
Fabio Pistoia
