Giorno 22 gennaio 2018 le classi 5ªC, 4ªC e 4ªAT hanno partecipato allo spettacolo teatrale in lingua francese “Notre dame de Paris” presso il teatro S. Marco di Rossano accompagnati dalle docenti Cardamone Laura (francese) e Durante Giulietta (italiano).
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«Les jeux sont faits, rien ne va plus», verrebbe da dire utilizzando lo slang dei croupiers. «Nulla è più valido, giochi sino fatti». Oggi all’ora di pranzo la prima commissione regionale, presieduta da Franco Sergio, ha “licenziato” la legge Graziano sulla fusione dei Comuni di Corigliano e Rossano, così come sancito dal referendum del 22 ottobre scorso, con decorrenza 1 marzo 2018.
Un morto a Crotone, danni a Corigliano e Rossano. Analisi sull’organizzazione dell’emergenza, la gestione della protezione civile, la vulnerabilità del sistema – Il dramma di Crotone, i danni di Corigliano e di Rossano. Un morto nella città di Pitagora, sfiorata la tragedia nel centro ausonico, nella città di Bisanzio divelti tetti e coperture. La micidiale bufera di vento dei giorni scorsi ripropone la vulnerabilità del sistema.
Importanti risvolti potrebbero emergere già nelle prossime ore sulla dinamica e sul movente alla base della sparatoria verificatasi nel primo pomeriggio di ieri all’interno di un’abitazione su viale Salerno, a Schiavonea. Non si esclude il coinvolgimento di una quarta persona che avrebbe sparato alcuni colpi di arma da fuoco contro le finestre dell’abitazione di Cosimo Sisto, anziano proprietario dello storico panificio di famiglia.
A Conclusione dei lavori della Prima commissione appello di Graziano alla sinergia
L’interesse pubblico impone che occorre evitare che le soluzioni temporanee, funzionali ad abbagliare gli elettori, diventino errori permanenti. Sarebbe un vero guaio per le città di Corigliano e Rossano che accadesse questo. Nel dibattito della vigilia, intendendo per tale ogni attività propedeutica alla nascente Città unica, stanno quotidianamente emergendo posizioni irragionevoli, giustificate da una insana bramosia di acchiappare il consenso.
Sono trascorsi da quel lontano 5 dicembre 22017 in cui ne facevo richiesta e avendone diritto,non come la SIA che il governo,anzi no’ i governanti forse per incapacità mentale o volutamente eliminavano i cittadini italiani che non hanno lavoro(disoccupati di lungo corso) o come poter vivere,ora con proclami ad effetto, attuavano la nuova carta per aiuto ai bisognosi come me’,che come me vivono (si fa per dire)nella povertà assoluta denominata REI.
La figura e l’opera della ricercatrice coriglianese a nove anni dalla scomparsa