In prossimità dell’appuntamento referendario del 4 dicembre prossimo il Movimento Corigliano Domani ha dato vita, nella serata di sabato 19 novembre , ad un incontro pubblico col Professor Gianfranco Macri , docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Salerno sui contenuti della Riforma Renzi-Boschi.
Il Movimento che, come ha tenuto a specificare il Presidente Claudio Malavolta nella sua introduzione, pur fondando le proprie radici nel solo territorio comunale non trascura mai l’obiettivo della crescita della consapevolezza civile dei suoi concittadini anche su questioni di carattere nazionale, come già fatto in passato ( per esempio in occasione del referendum cosiddetto “delle trivelle”), partendo dalla osservazione del dato di notevole incertezza che ancora investe grossa parte del corpo elettorale ha inteso offrire ai partecipanti all’incontro una competente e dettagliata analisi degli articoli della Carta Costituzionale oggetto di Riforma. Quindi non uno dei tanti confronti tra esponenti delle due opzioni che a quanto pare non riescono a generare un chiaro orientamento, ma l’occasione per poter illustrare gli obiettivi della Riforma e delineare i possibili conseguenti scenari. Come auspicato dagli organizzatori numerosi sono stati gli interventi dal pubblico che riempiva la sala della sede di via Parini e che hanno toccato in primis la riforma del titolo V, cioè la ridefinizione del rapporto tra Stato e Regioni che fino a oggi ha generato un abnorme contenzioso presso la Corte Costituzionale a scapito dei servizi ai cittadini. Il patto di Supremazia dello Stato, la composizione e lo scopo del Senato delle Regioni e l’obiezione sulla titolarità del Governo a proporre una Riforma Costituzionale. Proprio su quest’ultimo aspetto il prof. Macrì si è soffermato per chiarire che è proprio l’art. 71 della nostra Costituzione a stabilire che dall’iniziativa delle leggi, comprese quelle costituzionali, non sono affatto esclusi i Governi.

