Da un mese gli alunni disabili che frequentano le scuole cittadine superiori non stanno andando a scuola, perché il servizio di trasporto è bloccato, per cavilli burocratici tra regione, provincia e comune. Tutto ciò è un fatto grave in quanto si sta impedendo di fatto a questi studenti di poter esercitare, per come previsto dalla Costituzione, il loro diritto allo studio e all’istruzione.
Nei giorni scorsi sulla vicenda abbiamo registrato delle dichiarazioni da parte degli assessori del comune di Corigliano, Marisa Chiurco e Tommaso Mingrone, i quali hanno sottolineato come il blocco del trasporto non dipende dal comune, bensì dalla regione che dal primo di gennaio è l’ente deputato a garantire il trasporto, dopo che le competenze specifiche della Provincia di Cosenza sono cessate lo scorso 31 dicembre. Di questo evidente stato di disagio che stanno vivendo gli alunni diversamente abili e le rispettive famiglie, si è fatta carico la dirigenza dei licei cittadini, ed in particolare il dirigente, Pietro Antonio Maradei, che sull’argomento ha convocato per mercoledì prossimo 10 febbraio alle ore 11, presso la biblioteca Mezzotero del liceo scientifico una conferenza stampa. In una nota stampa il dirigente scolastico indica quello che fin qui è successo su questa problematica: “Dal giorno 7 gennaio 2016, al termine delle vacanze natalizie, – afferma Maradei – è stato interrotto il servizio di trasporto degli alunni disabili. L’interruzione del servizio – sottolinea il dirigente – impedisce, di fatto, agli alunni di poter fruire di un proprio diritto inalienabile, sancito dalla Costituzione e dall’intera legislazione in materia. L’attuale stato di cose causa, ovviamente, gravi disagi agli alunni interessati e alle rispettive famiglie. Le proteste che, al riguardo, pervengono a questa istituzione scolastica – afferma ancora Maradei – sono ormai troppo pressanti e giustificate e hanno bisogno di una risposta adeguata e immediata. A seguito di numerose segnalazioni ai vari enti preposti alla soluzione del problema, in questo lasso di tempo comunque cospicuo, ma, se vogliamo, addirittura abissale per i bisogni dei soggetti interessati, assolutamente nulla si è mosso”. Questa dunque l’amara constatazione della dirigenza dei licei scientifico e classico.
