Vorremmo cercare di capire chi governa questa città. Già, perché alla luce degli ultimi avvenimenti avvenuti all’interno del Municipio, dove intercorre un notevole flusso di corrispondenza tra qualche Assessore e il Segretario Comunale, pare che siamo senza Sindaco. Flusso di corrispondenza che l’Amministrazione, colpevolmente, ha cercato di minimizzare facendo finta di nulla. Sarà anche vero che i panni sporchi si lavano in famiglia; rammentiamo al sindaco Geraci, che nel caso specifico, la famiglia è l’intera città, che ha il diritto di essere informata di quanto avviene all’interno della Casa Comunale, soprattutto quanto si tratta di come vengono spesi i soldi pubblici.
E’ noto, ormai, che all’interno del Municipio vige l’anarchia più totale e a contribuire ancora di più, ad alimentarla: è la questione del canile. Sia la Giunta e sia il Consiglio Comunale avevano deliberato ed eliminata la spesa sul canile, con un risparmio di costi di circa 300 mila euro, risparmio sbandierato nella previsione di bilancio dell’anno 2015, che contribuiva notevolmente ad una riqualificazione dei conti pubblici e, sbandierato da questa Amministrazione, come “il migliore bilancio degli ultimi venti anni”. Apprendiamo, invece, con nostro stupore, da corrispondenza in nostro possesso, intercorsa tra i vari uffici comunali, che qualcuno in comune, in barba a quelle che sono le delibere e a quello che è il vero governo della città, ha continuato a pagare la retta al canile, facendo venire meno a questo punto, anche un notevole risparmio in termini di spesa pubblica. E’ chiaro, a scanso di equivoci, che la questione canile vada affrontata e risolta, sia negli interessi di spesa pubblica, sia negli interessi di degrado perche i randagi contribuiscono notevolmente al degrado della città; sia perché ai nostri amici a quattro zampe, una collocazione e una soluzione vada trovata. La soluzione va trovata più per senso civico e di rispetto per gli animali a quattro zampe che per quanto, tra l’altro, obbliga la legge in materia di randagismo. Ma se è vero quello che è avvenuto è qualcosa di estrema gravità. Non è possibile che, in barba a quando deciso sia dall’organismo di governo che è la Giunta sia dall’organismo politico che è il Consiglio Comunale, qualcuno gestisce la Casa Comunale a proprio uso e consumo. Chiediamo al sindaco Geraci, di fare chiarezza sulla vicenda nel prossimo Consiglio Comunale onde sfatare ogni dubbio sull’accaduto e di adire a vie giudiziarie qualora si accerti di un uso improprio del denaro pubblico. Un ulteriore conferma dell’incapacità di questa Amministrazione alla gestione nonché, del controllo politico della macchina burocratica comunale. Riteniamo alquanto grave e fuori luogo le esternazioni fatte dal segretario comunale Bellucci, contro la triade dei Commissari Prefettizi che, sono stati additati per comportamenti mafiosi. Che i Commissari, abbiano tenuto un basso profilo politico sulle vicende della nostra città è nell’ordine delle cose; l’azione di un Commissario o più, in una città, si limita a gestire l’ordinaria amministrazione, lasciando le scelte politiche alle future amministrazioni; additarli a comportamenti mafiosi per le loro scelte amministrative ne corre. Come Partito Democratico prendiamo le distanze su tali dichiarazioni e riteniamo che i mafiosi siano altri. Non sono i Commissari che hanno fatto sciogliere per condizionamenti mafiosi il nostro Consiglio Comunale, ma altri, per cosi come accertato dalla magistratura. Riteniamo grave mettere sullo stesso piano i Commissari che hanno operato nella nostra città se pur con cattiva amministrazione con chi delinque realmente. Il segretario Bellucci, per il ruolo che occupa, è incompatibile con quanto affermato, riteniamo opportuno le sue dimissioni, cosi come riteniamo opportuno sindaco Geraci, che non basta prendere le distanze da quelle dichiarazioni, è necessario un ritiro del mandato al Segretario. Alla luce di quanto esposto, invitiamo il Sindaco, ad indire un Consiglio Comunale su tali argomenti, affinchè la città possa prendere contezza su quanto è avvenuto e stia avvenendo all’interno del Municipio.
Corigliano lì, 13/10/2015
Partito Democratico

