Secondo un’antica leggenda, nella città di Edessa (antica città del settentrione anatolico-mesopotamico (Assiria), attualmente rientra nel territorio della Turchia) era custodita una miracolosa immagine del volto di Cristo impressa su un asciugamano sul quale Gesù si sarebbe asciugato il viso. La tradizione bizantina lo conosce con il nome di Mandylion e ogni anno ricorda, il 16 di agosto, la sua traslazione da Edessa a Costantinopoli avvenuta nell’anno 944. Del presunto originale, oggi disperso, si sono perse le tracce non più tardi del XVIII secolo.
In Francia, invece, a partire dalla metà del XIV secolo compaiono le prime attestazioni di un’altra reliquia: un lungo lenzuolo funerario che avrebbe contenuto il corpo di Gesù. Il telo reca l’immagine non solo del suo volto, ma dell’intero cadavere insanguinato. Acquisita dai Savoia, è oggi nota con il nome di Sindone ed è conservata a Torino. Secondo alcuni autori il Mandilio di Edessa e la Sindone di Torino sono lo stesso oggetto, che per alcuni secoli sarebbe stato conservato prima a Edessa, poi a Costantinopoli e infine in Francia. Ciò permetterebbe di attribuire alla Sindone un’esistenza dimostrabile perlomeno a partire dal V secolo. Come sempre avviene in circostanze del genere gli studiosi sono divisi, per molti di essi, comunque, il Mandilio e la Sindone sono due oggetti ben distinti e inconciliabili tra loro. A ben vedere, quindi, si tratta di argomenti molto interessanti e di stretta attualità, tenuto conto che è in corso a Torino l’Ostensione della Sacra Sindone che andrà avanti per tutto questo mese di giugno, attorno ai quali si interrogheranno domani venerdì 5 giugno i responsabili, e non solo, del Centro cattolico di cultura “Igino Giordani”. Infatti il prof. Filippo Burgarella, docente UniCal, terrà una conferenza sul tema “La Sindone da Edessa a Torino”. Saranno presenti, tra gli altri, il prof. Franco Pistoia, presidente del Centro Igino Giordani, e don Gaetano Federico. L’incontro è in programma per le ore 18.45 presso l’Auditorium della parrocchia di Sant’Antonio a Corigliano Centro.
Giacinto De Pasquale

