Oranges ripropone il neologismo del “provvedimento correttivo” coniato per il fu Tribunale di Rossano!
Le “balle” del vicesindaco sulla perdita – definitiva – dell’Ufficio del Giudice di Pace di Corigliano Calabro. Francesco Paolo Oranges, che nella giunta retta dal sindaco Giuseppe Geraci detiene, tra le altre, la delega agli Affari generali ed istituzionali, punta l’indice proprio contro quel personale dipendente del Comune che, pur avendo i requisiti richiesti dal Ministero della Giustizia, si sarebbe reso «indisponibile» a trasferire le proprie mansioni lavorative presso l’Ufficio del Giudice di Pace soppresso.
«Se necessario – dichiara il vicesindaco – sarà richiesto al Ministro un provvedimento correttivo, invitandolo a rivedere la decisione alla luce dell’ottenimento da parte del nostro Comune, dalla Regione Calabria, del bando per la mobilità di personale da adibire all’ufficio giudiziario».
Balle.
“Provvedimento correttivo” è infatti quel neologismo coniato da quanti hanno sperato che il Ministero della Giustizia potesse “tornare indietro” sulla soppressione del fu Tribunale di Rossano.
Un neologismo che oggi viene riproposto – a mò di foglia di fico – per non ammettere l’assenza di volontà politico-amministrativa ed il relativo impegno di natura finanziaria da parte dell’amministrazione comunale di Corigliano Calabro per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace con oneri a carico del Comune.
Davvero singolare, poi, la “coincidenza” candidamente rivelata dal vicesindaco Oranges: «Il 10 novembre scorso, nella stessa data in cui il Ministro Orlando ha emesso il decreto che elenca gli uffici dei giudici di pace “salvati” nel circondario giudiziario del Tribunale di Castrovillari (Cariati, Campana, San Sosti, Spezzano Albanese e Trebisacce, Ndc), la Regione Calabria, ammetteva il Comune di Corigliano Calabro al bando di mobilità per quattro unità lavorative da destinare proprio all’Ufficio del Giudice di Pace»…

