La Citta’ è in ginocchio: mille problemi l’affliggono. Lo ‘sporco’ e il disordine aggrediscono ormai ogni spazio urbano. Le strade e da mesi che sono letteralmente conciate male e abbandonate alle ‘buche’. Quest’estate in molte zone della nostra Città non è arrivata neanche l’acqua (per mancanza di manutenzione alle condutture e alle ‘fonti). Il personale comunale è “abbandonato” a se stesso e gli uffici sono soggetti ad ‘ordini’ di indirizzo politico che si accavallano se non addirittura contrastano. Le tasse e le imposte comunali sono quadruplicate rispetto all’anno scorso. Non stiamo parlando di una Citta’ del Terzo mondo ma di Corigliano.
L’Amministrazione comunale e il nuovo sindaco sono stati eletti da soli 15 mesi ma, in realtà, sembra che siano lì, a Palazzo Garopoli da un’eternità. E come se avessero avuto la maledetta abilità di fermare il tempo, di fermarlo nella pagina più triste, quella che affoga il senso civico della Comunità, quello che offende lo status di cittadino di ogni singolo abitante.
Infatti questo Sindaco e questa Giunta, con l’appoggio politico incondizionato della propria Maggioranza e di larghi settori della Minoranza, non hanno dimostrato ancora un sussulto di vitalità, di progettualità, di programmazione, di dignità politica. E come se stessero lì seduti ad aspettare la fine del mese, ossia il momento per riscuotere gli emolumenti d’indennità (lo stipendio).
Non si è potuto assistere ancora, ad oggi, a distanza di tanti mesi, ad una sola iniziativa pubblica atta ad agevolare e ad accrescere la vivibilità di questa Comunità.
A ogni problema, a ogni istanza, a ogni evidenza problematica che puntualmente rimangono inevase il Sindaco Geraci e l’Assessore di turno risponde con il solito ritornello: “non ci sono soldi!”. Un problema che sicuramente ci sarà ma che certamente non viene dal nulla… Ma lasciamo stare questo discorso poichè anche questa è una verità storica, che, unitamente a quella dello scioglimento comunale per mafia (almeno per quanto attiene le responsabilità politiche di cui poco si è ancora discusso), dovrà essere dibattuta, approfondita e chiarita. L’omertà non può continuare a persistere all’infinito. Presto si dovrà aprire un momento di confronto in merito a queste questioni.
Ma dicevamo della ormai universale risposta utilizzata dall’amministratore di turno per rispondere alle sollecitazioni, relativa a qualsiasi istanza, provenienti dai cittadini che è sempre la stessa: “non ci sono soldi!” Un refrain continuo e sempre lo stesso e sempre più insistente e quindi sempre meno sopportabile per tutta la cittadinanza.
Perché mentre altri paese e realtà urbane a noi vicine pur trovandosi nelle medesime condizioni di precarietà finanziaria crescono, si evolvono, si sviluppano offrendo ai propri cittadini-abitanti servizi adeguati e prospettive di progresso e di civiltà.
E allora ecco che questo agire politico del nostro Sindaco improntato all’isolazionismo e al presappochismo è diventato per tutti inaccettabile, e tanto più lo sono le sue risposte. E il problema del “non ci sono soldi” è solo l’alibi da utilizzare per giustificare il proprio ‘immobilismo’, la mancanza di una visione, tutti i limiti di questa scompaginata e sciagurata Maggioranza politica che tiene schiacciata a sotto il proprio peso tutta la Citta’.
Ora il Sindaco Geraci e la sua compagine politica sembra aver buttato la maschera, cercando altre “sistemazioni”, altre “postazioni” di potere, mostrando così agli occhi di tutti con la vera “faccia” (sempre politicamente parlando) quella che palesa la propria voluttà e sete di “arrivismo”. Cioè Corigliano è vista e amata dal nostro caro ex On. Geraci solo come possibile “strumento” da utilizzare per arrivare ad altre successive collocazioni (anche in passato è successo…).
E allora , ecco il punto: è possibile per la nostra Citta’ continuare ad andare avanti così, con questa sorta impari di lotta alla sopravvivenza che stiamo vivendo da almeno 15 mesi, per altro tempo ancora?
Mancano ancora tre anni e mezzo per la fine del mandato istituzionale, cioè ancora tanto tempo per continuare a far finta di nulla. Il Sindaco Geraci avrà l’umiltà e il coraggio di affrontare la realtà, di aprire un confronto vero, aperto e sincero (senza l’ipocrisia del vittimismo né del suo falso buonismo, sempre politicamente parlando) prima all’interno della sua Compagine politico-amministrativa sia con le Associazioni, i Movimenti; i Quartieri, i Rioni e le Frazioni e tutti i cittadini?
Non lo so, ma lo dico sinceramente senza alcuna prevaricazione né settarismo di sorta, fino a che punto il sindaco Geraci potrà continuare a finta di nulla

