I cittadini avevano ragione nell’ affidarsi alla gestione della propria Amministrazione a quella di Rossano. Io sono stato un sostenitore del no alla Fusione. Oggi, devo dire che i cittadini avevano ragione. Corigliano, non aveva e non ha alcun punto di riferimento, sia sul piano politico che amministrativo. Le indagini sono tali e rimangono tali sino al loro espletamento. Il dibattimento, con le relative sentenze che lo contraddistinguono, fornirà la prova di quanto avvenuto, in questi anni nel nostro territorio.

 Io, personalmente, non sono un mafioso, ma come appartenente a questo territorio, mi sento tale. Anche io ho concorso a questo degrado politico amministrativo, quindi non posso che sentirmi tale. Io non ho ricoperto mai ruoli amministrativi, ma ho spiegato sempre le mie ragioni della non obbedienza e del rispetto verso le istituzioni. Forse ero formato in tal senso. Oggi, posso affermare, con grande dolore, che Corigliano Calabro, non esiste più, sia sul piano politico che amministrativo. La Colpa, di tutto ciò, deve essere attribuita in uguale misura, tra i cittadini e gli amministratori. Il Fallimento politico amministrativo e sia del centro destra che del centro sinistra. Tutti siamo responsabili. Iniziando, da questo potremo tracciare un nuovo percorso, nel quale non potranno più far parte, persone che hanno portato alla deriva e sull’ orlo del fallimento, un territorio, ricco di grande preziosità. Ai Giovani, va il mio invito a non mollare ed a togliersi di dosso, figure che hanno compromesso, con il modo di fare politica un ‘ intero territorio. Abbiamo devastato e saccheggiato, tutto ciò che ci apparteneva, non solo, quello che poteva appartenere alle future generazioni, senza avere rispetto delle persone e dell’ ambiente. Oggi è arrivato il momento di dare Basta, di iniziare un nuovo percorso, con nuove idee e ponendo gli interessi della collettività al di sopra degli interessi personali.Io non credo che Noi siamo mafiosi, ma grandemente ignoranti. La cultura non è partecipare agli spettacoli, promossi, al teatro o al castello ducale, ma trasferirla. In questo credo che non siamo stati bravi. La scuola ha avuto un ruolo di comparsa. Di tutte queste mancanze, né dovremo rispondere, in maniera disagevole con noi stessi e di seguito, spiegarli ai nostri figli. Noi, in questi anni che seguiranno, al di là dei processi che verranno celebrati, avremo una forte responsabilità, quello di spiegare ai nostri figli la nostra collusione, con il malaffare. Gli adulti ci dobbiamo sentire responsabili del nulla che abbiamo partorito, delle illusioni che abbiamo fornito e principalmente di quello che poteva essere e non siamo riusciti a creare. La Calabria e la Zona di Corigliano, mi risulta essere la California del Sud, noi siamo riusciti a bruciare pure questa opportunità. Insomma siamo riusciti a fare passare l’ impossibile. Un zona invidiata, ad una zona che di mafioso non ha nulla, se non la sua ricchezza, derivante, dall’ agricoltura, dalla pesca e dal turismo. E scusatemi se è poco. Gli altri territori, calabresi e non ci guardano e ridono, pensando tra sé, ma questi ci sono realmente o ci fanno. A questo domanda, non saprei rispondere o serie difficoltà anche io.

Gianni Santelli – avvocato -

 


Commenti   

0 #3 ANGELO VITERITTI 2018-07-15 21:02
Caro Gianni e cari commentatori,inutile fare fare grandi discorsi: questa fusione è ILLEGITTIMA perchè il Comune di Corigliano andava sciolto,per infiltrazioni mafiose,come avvenuto in precedenza .Come mai non lo hanno fatto se questi fatti erano già noti alla Procura e per giunta anche con lo zampino del Sindaco? E come mai la commissione d'accesso che ha avuto pure la proroga non ha accertato nulla di quanto emerso dalla Procura?Le infiltrazioni mafiosi stanno solo a Corigliano?Siamo sicuri che ci possiamo fidare di tutti i controllori istituzionali?Bisogna coinvolgere il Ministro dell'Interno,per fare piena luce su quanto sta emergendo.Questo è un fatto gravissimo che ledono l'immagine delle istituzioni.Mi aspetto di sentireanche la voce dell'On.Orlandino Greco
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+2 #2 Merivingio 2018-07-13 22:55
Una delle poche cose certe é che molti degli italiani sbavati/arrestati erano contrari alla fusione. Evidentemente perché take consorteria avrebbe avuto vita difficile in un comune nuovo in cui ci si sarebbe dovuti dare molto da fare per cercare di condizionare la vita pubblica. Poveri ingenuotti che vi siete lasciati condizionare votando NO alla fusione....
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+9 #1 Siamo messi male 2018-07-13 20:07
" Questa fusione non si deve fare,//Rossano si mangerà Corigliano, // I conti di Rossano non sono in regola (non è detto che quelli di Corigliano lo siano )". Qualcuno, anche qualche pseudo "testata giornalistica ", si è espressa così negli ultimi mesi, non accorgendosi della grossa trave che si aveva negli occhi. Cosa ha portato in dote Corigliano a Rossano? Una città uscita da un incubo (scioglimento per mafia ), ed entrata in un altro (inchiesta attuale )? Prima di parlare degli altri, bisognerebbe farsi "una guardata allo specchio". Se questa inchiesta avesse riguardato Rossano e non Corigliano, si sarebbe alzato un polverone immenso, con i soliti noti pronti a cavalcare la.notizia. Io ero e sono un sostenitore della fusione.
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