È corretto che i rapporti con i funzionari per tutta la questione ENEL, leggi:
Dismissione, riparazione danni, proposte di recupero ambientale e quanto altro possa discendere da questa ingombrante presenza ormai sempre più quasi una tragica archeologia industriale, vengano "ancora" intrattenuti solo ed esclusivamente da quel che resta della politica/amministrazione scaduta del comune di Rossano?

E Corigliano ed i Coriglianesi che fanno? Stanno a guardare aspettando cosa decideranno per Loro e su di Loro gli altri!

Ma il Commissario non dovrebbe salvaguardare anche i nostri interessi ?

Nota per i soliti Coriglianesi distratti,
impegnati come sempre nei loro "piccoli grandi interessi quotidiani" dedicandosi a far produrre fiori e giardini, lasciando che a pensare alle cose "serie" del futuro siano ormai solo i Rossanesi, che per la verità lo sanno fare molto bene, d'altra parte pare che da qualche tempo facciano solo questo!

Sappiano, questi Coriglianesi distratti che sono in gioco scelte che implicheranno la qualità ambientale e le economie future del comune unico su quell'area e non solo, poiché si trattarà di chi e come dovrà accollarsi per il futuro le spese per la dismissione e della bonifica dal mostro e del sito ENEL, mentre noi, come ormai abituati da quarant'anni nel rapporto con l'ENEL vedremo che l'arrosto lo porteranno a casa a Rossano e il fumo ce lo manderanno un'altra volta a Corigliano!

Se incontri un Coriglianese che si accinge nuovamente a fumarsi l'ENEL, digli di smettere!

Mario Gallina CoriglianoRossano-Nord
  

 


Commenti   

0 #1 Francesco due 2018-06-10 11:47
Concordo perfettamente!!!! È giusto che su un intervento di così vasto interesse per il "comune" territorio, non può che non farlo con il coinvolgimento delle due città ora fuse.
Leggevo che le cose belle sono solo quelle che si vedono,.... aggiungerei che altre, ancor più belle, sono quelle che si immagino e non si vedono. Mi riferisco, ad esempio all'amore che non si vede ma si condivide nella immaginazione dei comuni percorsi.
Al di là della "poesia" resta il "fiore", l'albero ed il disinteresse che hanno reso ricca questa parte di territorio ma che, al solito ha preferito sentire il puzzo del fumo ed accontentarsi che il vento potesse poi cambiare.
Nei lontani anni sessanta un Prelato molto ricordato per il Suo paterno Amore verso la Sua Diocesi di Rossano seppe di un finanziamento per un intervento di riqualificazione della strada Montana Corigliano/Sila. Ebbene fece di tutto affinché quel finanziamento venisse diviso fra Corigliano e Rossano ed anche la vicina Bizantina venisse interessata dal finanziamento.
Tutto ciò per dire cosa? Che non si può più assistere passivamente allo smembramento del nostro futuro. L'agricoltura è parte attiva delle nostre economie e verso di lei occorre portare rispetto. Ma L'agricoltura è una parte delle nostre cose che "vediamo". Poi ci sono le cose che ora vediamo ma che poi dovranno creare l'immaginario....., come appunto L'ENEL., ed ecco allora la necessità che non sia, è su questo discord o con lei, il Commissario a tutelare il futuro di quell'area. Mi chiedo dove sono le 1254 Associazioni o un po' di più o un po' di meno? Dove sono gli accordi che anche io, che ho votato NO, chiedevo dalla fusione al fine di darne successiva contezza? Lasci che gli amici che vivono di piante e di fiori aspettino il prossimo raccolto, come sia giusto...., ma la classe politica dov' è? I giovani e le nuove maturità politiche ed imprenditoriali? Gli Enti sovracomunali? Il popolo. Il popolo che lotta perché vive il proprio futuro? Non posso scordare le battaglie della DC contro L'ENEL. La gioia di averla rifilato a Rossano....., sarebbe bastata farla rientrare di qualche centinaio di metri per aver goduto di ricchezze e sviluppo. Ed invece, come da lei ben ricordato, a noi il fumo eva loro l'arrosto.
Lei pensa che stavolta sia diverso?
Ci credo poco...... Purtroppo cosa manca non è la presa di coscienza verso il problema..... quanto invece capire che vi é un problema per noi, la città è il futuro che dovrà animarla. Come dire che vivo per quello che vedo ma non immagino l'amore che dovrebbe rendere vita ciò che adesso vedo.
Un amico di Corigliano sfiduciato, amareggiato.
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