Passerà alla storia questo 4 marzo.
Solo uno sciocco, sfrontato, può aver pensato che era bastevole proclamare fusione di due comuni per acquisire, in automatico, cariche politiche nazionali. I numeri dei due comuni restano quelli, vengono solo cumulati ma non diretti ad unico ed esclusivo candidato calato dal Partito o dalle solite forze sociali che, ad oggi, hanno determinato una vittoria rispetto ad un’altra.

 Hanno osato sognare di sfruttare la fusione solo per arrivare a Roma ma, alla fine, i sostenitori “ malevoli” sono rimasti tutti a casa.
Hanno osato sognare la vittoria di un candidato fuori territorio, tra l’altro con il supporto di numerose forze locali che in questi giorni ho visto riunire da un bar all’altro. Corigliano, invero, ha dato una risposta precisa e netta: basta alle candidature calate, Voto Libero!
I cittadini hanno premiato il nuovo, il territorio, hanno premiato il Consigliere Francesco Sapia, promotore del No ad una fusione a freddo, che ha riportato il doppio dei voti rispetto a quelli di Aiello, candidato supportato dal sistema socio-economico - politico di Corigliano ma anche di Rossano.
Utopistico pensare da parte del PD e dei Consiglieri Regionali che ci hanno abbandonato in ogni richiesta territoriale e in questo delicato processo di fusione, di vincere a Corigliano Calabro e a Rossano. I cittadini sono stanchi degli slogan che da anni ascoltano dagli stessi personaggi politici che, nei fatti, hanno dimostrato la loro incapacità e le loro mediocrità.
Il dato elettorale è una evidente protesta contro i partiti tradizionali, contro i politici che da 20 anni governano questa regione, contro la mediocrità politica, contro un voto non libero e direzionato da un clientelismo diventato, oramai, forma insufficiente a “ dare da mangiare” ad un popolo, come quello del Sud, che è sempre più affamato.
Non bastano più le chiacchiere, le promesse spicciole, le “ raccomandazioni” , a far dirottare i voti verso quelli che sono stati i cd “ poteri forti”. Non bastano più gli incarichi all’ASP elargiti dal nostro Governatore, qualche settimana prima delle elezioni, a favore dei soliti politici locali. I soliti politici locali, che sebbene “premiati”, non hanno piazzato voti a favore del loro partito.
Una sconfitta non solo clamorosa ma la fine di un voto clientelare che, da oggi, risulta essere libero e in protesta al vecchio, incompetente, sistema politico tradizionale. Non è stata solo la vittoria del Movimento 5 Stelle ma è stata anche la vittoria del candidato territoriale. Molti che hanno votato 5 Stelle, basta parlare con i cittadini e non con i meri politici e politicanti, hanno preferito il mero candidato territoriale, espressione del nuovo, libero da forze socioeconomiche, in protesta ai fallimenti di questa Regione, di questo Comune, di questo territorio, di questo Governo che ha abbandonato il Meridione e, soprattutto, lo Jonio.
Il Movimento 5 stelle indica la strada verso un nuovo tipo di politica e di partiti. Non più il partito inteso tradizionalmente ma quello capace di essere presente sul territorio. Presente, soprattutto, con risorse umane capaci e culturalmente valide. Le risorse umane territoriali sono il vero problema della crisi attuale dei partiti e le forze politiche che, oggi, non sono lungimiranti e non lo comprendono possono considerarsi già “ rottamati” . Partiti senza un effettivo “ riciclo” di persone competenti, movimenti che nascono senza dirigersi alle capacità e alle risorse umane competenti, possono dichiararsi fallimentari.
Le risorse umane, non più quelle economiche, necessitano per la ripresa di questa nostra terra. Saranno le nuove capacità intellettive, culturali - la cultura intesa come” colui che ha coscienza di sé, comprende la vita, i rapporti con gli altri uomini”- a fare rifiorire anche economicamente la Calabria, il Meridione, la nostra nuova città unica.
Il politico e le forze politiche che ancora sognano di investire su se stessi, sulle loro abitudini e i loro affari e non sulle nuove capacità e risorse umane per la costruzione di una nuova città, possono avviarsi verso la prevista procedura di “rottamazione”. 4 Marzo, inizio del Cambiamento: Voto Libero!

Graziella Algieri


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