Con l’approvazione della Legge Regionale Graziano lo scorso 16 gennaio, come abbiamo già ricordato, si è concluso positivamente l’iter politico e legislativo da noi avviato in data 14 gennaio 2014 in favore della Fusione dei due nostri Comuni in una sola Città. Tralasceremo di parlare né dell’amarezza per le ostili e puerili aggressioni rivolte da qualcuno, né della delusione per la sceneggiata fatta dalle due Delegazioni municipali davanti alla I^ Commissione del Consiglio Regionale, 

dove la politica ha voluto distinguersi dal movimento pro fusione e laddove non si è spesa una sola parola di ringraziamento a quanti hanno operato da volontari sociali per raggiungere lo scopo che TUTTI indistintamente hanno ritenuto valido e rivoluzionario ancorché con qualche distinguo sulla metodologia. Ma nessuna cosa è perfetta e men che meno un’opera colossale come quella che i cittadini si accingono ad edificare, per il bene comune.

Vogliamo ricordare anche che in 4 anni esatti, tanti quanti ne sono serviti per concludere la prima fase fondativa, poco o nulla si è fatto sul versante istituzionale locale per aprire una qualsiasi discussione o progettualità nel merito della Fusione più importante d’Italia e d’Europa. Piuttosto qualcuno fidava sull’ipotesi che non si sarebbe giunti mai al traguardo in quanto diceva che al Referendum sarebbero andati a votare 4 gatti e poi a Corigliano voteranno NO. INVECE LA GENTE, IL POPOLO, LE DONNE al più, hanno detto SI schiaffeggiando con il loro voto gli iettatori.

Oggi sul carro della Fusione, mentre i Comitati tacciono per rispetto al voto Politico, altri tramano per confondere le idee, le aspettative, le norme e procedere in qualche stanza buia della loro mente a “Deliberare” in articulo mortis ciò che non compete loro. Prima di tutto dal punto di vista Politico essendo scadenti e politicamente già scaduti. Statuti provvisori, regolamenti funzionali, allocazione di sedi decisionali, tutte cose che spetteranno in parte al Commissario Governativo ma soprattutto al Consiglio Comunale che verrà e al Sindaco che sarà eletto.

Una cosa avrebbero potuto e dovuto fare appena dopo il Referendum, comunicare a tutte le sedi politiche e istituzionali d’Italia e d’Europa la novità della nascita della 3^ Città della Calabria nell’area più ricca di economia della Regione e la richiesta di adeguate misure di salvaguardia politica prima ancora che istituzionale. Invece hanno taciuto e sperato fino all’ultimo in una (loro) prorogatio ed ora avvelenano i pozzi.

MA NOI VIGILEREMO E CONTINUEREMO AD OPERARE.

COSTRETTI DAGLI EVENTI, QUINDI CI CONVOCHIAMO PER

MARTEDI’ 27 FEBBRAIO 2018

SEDE HOTEL SAN LUCA ORE 19,30

ODG

1-ESAME STATO ATTI FUSIONE

2-SCIOGLIMENTO <<COMITATO 100 ASSOCIAZIONI FUSIONE CORIGLIANO ROSSANO>> PER RAGGIUNTO SCOPO

3-FONDAZIONE NUOVO SOGGETTO PROPOSTO:

<<COMITATO 100A CORIGLIANO ROSSANO>>

4-MODALITÀ RACCOLTA ADESIONI

 

                                                                           AVV. AMERIGO MINNICELLI

 


Commenti   

0 #2 Lettore Appassionato 2018-02-24 15:22
palazzetto dello sport di Insiti...
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+3 #1 Franklin 2018-02-23 20:56
Dovreste solo vergognarvi ci avete solo rovinati altro che terza città... la fusione la tomba di Rossano e Corigliano presuntuosi e incapaci!
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