In relazione alle recenti dichiarazioni del Sig. Sindaco Geraci, si comunica quanto segue:
mi preme sottolineare come, durante il mio mandato di Responsabile del Settore Finanziario, Tributi e Patrimonio, della durata di 14 mesi, prima e nelle vesti, poi, di Assessore alle Finanze, per ulteriori 3 mesi, io abbia avuto l’onore di servire solo ed esclusivamente la mia Città, 


ove mai vi fosse il bisogno di specificarlo, in un ruolo squisitamente “tecnico” ed in un momento molto difficile per l’Amministrazione Comunale (attese le prescrizioni ricevute all’epoca dalla Corte dei Conti), e non abbia di certo servito il Sindaco Geraci, e/o la sua amministrazione, per il quale non ho mai votato ed a sostegno del quale non mi sono mai schierato, esposto né, tantomeno, candidato. Chiedo umilmente venia a tutta la Città di Corigliano se nei 17 mesi trascorsi al servizio del Comune (impiegando quasi tutto l'arco delle mie giornate –sabati, domeniche e festivi inclusi - a lavorare duramente nelle tetre stanze di Palazzo Garopoli) io abbia avuto ben poco tempo per seguire “le regole dello stare insieme” (???), in particolare, e della convivialità in generale ma, tant’è, essendo pagato dalla collettività per lavorare (o, almeno, così mi parve di capire) non è che mi restasse molto altro tempo e, ad ogni modo, ed in tutta sincerità, non è che sentissi tutta questa impellente esigenza di “godere” della compagnia e della convivialità di chi quel palazzo lo frequenta avendo, tra l’altro, di molto meglio da fare.

Ma, evidentemente, per qualcuno, o forse per più di qualcuno, vedere un giovane di soli 34 anni, Bocconiano e con importanti esperienze pregresse acquisite presso diverse multinazionali in Italia e all’estero, lavorare con profitto e diligenza dalla mattina alla sera e occupare certe importanti poltrone già in così tenera età e senza mai essere stato in alcun modo nelle “grazie” politiche di nessuno (cosa ben rara in Italia) deve avere, sicuramente, dato tanto, molto, forse troppo fastidio e allo stesso tempo e certamente deve avere solleticato l’invidia di altrettanti. E lo comprendo perfettamente. Del resto, di questi tempi, sono in molti a nutrirsi di mediocrità, non potendo fare altro.

Ebbene, in 17 mesi complessivi di tanto duro quanto proficuo lavoro ho provveduto a visionare e firmare migliaia di determinazioni di settore e centinaia di deliberazioni di Giunta e Consiglio Comunale, ho redatto e approvato bilanci, preventivi e consuntivi, e svolto almeno un altro centinaio di compiti differenti di medesima importanza con una mole di documentazione studiata, elaborata, visionata e prodotta di consistenza davvero notevole. Premesso tutto ciò, ed atteso l’importantissimo quantitativo di documenti lavorati e prodotti in 17 mesi, non posso che trarre assoluta soddisfazione professionale ed altrettanto giovamento dal prendere atto di come gli unici e soli “rilievi” (se così si possono definire) che riesce a muovermi il Sindaco pro-tempore Geraci, a distanza di anni, siano solo ed esclusivamente relativi alla presunta carenza di “convivialità” e, addirittura, alla natura e sede delle mie vacanze estive dell’estate del 2015. Non potendo contestarmi, evidentemente, nulla di veramente serio si tenta di addebitarmi (del tutto invano) nient’altro che ridicolaggini di quart’ordine.

Sono costretto a ripetere, inoltre, ad nauseam e per dovere di cronaca, come nell’estate del 2015, il sottoscritto si trovava già negli Stati Uniti (sin dalla data dell’8 agosto) all’atto del verificarsi dell’alluvione estiva dello stesso anno (occorsa l’11 agosto successivo) per impegni già programmati da tempo (il sottoscritto venne nominato Assessore solo nel 3 luglio) e dei quali, ovviamente, l’Amministrazione era pienamente a conoscenza (ben prima della mia stessa nomina) e, nonostante ciò e come testimoniato da tabulati telefonici ed e-mails, in quel frangente fui in costante contatto con gli Uffici e l’Amministrazione preposta contribuendo, e relativamente alle competenze del mio incarico, certamente non poco alla gestione dell’evento, seppure a distanza. Del resto, tra le prerogative degli Uffici Finanziari, non mi risulta rientrasse all'epoca anche il compito di spalare fango.

Ancora più fastidio ha dato, e continua a dare, il prendere atto di come ci sia qualcuno, al di fuori del Comune, che sia in grado di leggere e capire la documentazione prodotta dall’Amministrazione e, soprattutto, che sia in grado di spiegarla compiutamente ai Cittadini.

E’ del tutto lampante come il Sindaco Geraci, attraverso tale conferenza stampa, ed alla presenza dei soliti dipendenti, amministratori e loro parenti e affini e ben pochi cittadini, abbia tentato (invano) di montare dal nulla un polverone ad orologeria e di sviare l’attenzione della Cittadinanza Coriglianese dalla miriade di gravissimi problemi dei quali soffre il nostro territorio (e mai risolti) e da quelle che risultano essere, invece, le vere notizie del momento: ovvero l’apertura di un’istruttoria nei confronti del Comune di Corigliano Calabro da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti di Catanzaro e, inoltre, della imminente assunzione di nuovi dipendenti comunali, così come esplicitamente previsto dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale recentemente approvato dalla Giunta Geraci. Tutto il resto è aria fritta.

Tanto si doveva

Dott. Enzo Claudio Gaspare SIINARDI 

 


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