La vicenda della Municipia spa, che svolge da quasi due anni il servizio di riscossione tributi per il comune di Corigliano, si aggrava ogni giorno di più. I lavoratori non sono messi in condizione di poter svolgere la propria attività lavorativa con efficienza, in quanto l’azienda ha un sistema organizzativo  del lavoro tale da produrre scarsi risultati mettendo contemporaneamente a rischio i lavoratori ed il comune stesso.

 Infatti, a nulla sono valsi i ns appelli all’Amministrazione comunale di verificare l’operato della Municipia attraverso la richiesta formale dei risultati prodotti nell’arco di questi due anni. Non sono state neanche ascoltate le ripetute segnalazioni degli uffici finanziari del comune di Corigliano che scrivono “a seguito di una ricognizione effettuata si comunica che non è possibile rilasciare il visto contabile, relativo ad impegni di spesa, in quanto gli eventuali programmi di pagamento, per come previsto dall’articolo 183 c.8 del TUEL, non sono compatibili con l’attuale situazione di cassa. Si devono anche sospendere i pagamenti relativi alle liquidazioni giacenti presso gli uffici fino ai nuovi incassi delle entrate comunali. Ciò è sostanzialmente dovuto al mancato invio degli avvisi di pagamento per il servizio idrico e per la TARI, già segnalata precedentemente”. Pertanto, il rischio da noi già denunciato, da ultimo nel comunicato stampa del 19 settembre us,  continua a trovare nella Municipia e nell’AC di Corigliano indifferenza e superficialità. Come organizzazione sindacale siamo molto preoccupati per la situazione dei lavoratori, che lo ricordiamo sono ancora part-time nonostante il capitolato di gara prevedesse il full-time e, cosa ancor più strana, l’Amministrazione abbia accettato un’offerta tecnica dove, in maniera unilaterale l’azienda decida di ridimensionare il numero dei lavoratori addetti in sede lavorativa di Corigliano, motivando tale scelta in base alla propria organizzazione aziendale interna. Orbene, ci chiediamo a questo punto quale innovazione tecnologica possa sostituire il lavoro di accertamento sul campo che dovrebbero fare i lavoratori? Oppure pensano di utilizzare i “droni”? Inoltre, se malauguratamente (come noi e gli uffici addetti pensiamo) questo servizio non solo non funzioni a dovere ma addirittura produca danni chi ne risponderà? Oppure saranno applicate sanzioni economiche alla Municipia da parte dell’Ente? Oppure qualcuno pensa di addebitare a lavoratori e cittadini le proprie responsabilità? Questo sindacato non si fermerà alle denunce a mezzo stampa ma metterà in piedi tutte le azioni legali e politiche per far rispettare i diritti dei lavoratori e quelli dei cittadini di Corigliano.

 

Andrea Ferrone Segr. Gen. Filcams CGIL Pollino Sibari Tirreno

Claudio Sposato Segr. Camera del Lavoro di Corigliano Calabro


Commenti   

0 #2 RAI 2017-10-16 10:48
Penso che la tecnica della rete a strascico, cioè nel richiedere tasse (IMU, ecc..) degli anni precedenti in modo da poter raccogliere quasi sempre 2 volte l'importo NON DOVUTO, perchè si tenta di trovare qualcuno che avendo pagato non ha mantenuto la ricevuta o semplicemente non ricorda di averla già pagato. A questo punto finchè non ci sarà nessuna tutela per i cittadini onesti, e cioè, che se l'accertamento errato sarà a carico di questi funzionari con penali DA RESTITUIRE AL CITTADINO che dimostra la sua correttezza nei pagamenti, perchè quest'ultimo per produrre i documenti necessari a dimostrare la sua onestà, oltre a perdere tempo al proprio lavoro, deve vivere con l'ansia.
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0 #1 il brigante 2017-10-13 16:53
ma voi sapete quanti cittadini ogni giorno vengono continuamente vessati da questi signori che difendete?
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