Già. Perché la Regione Calabria ha appena approvato le graduatorie provvisorie del bando “AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE E IL FINANZIAMENTO DI GRANDI FESTIVAL EVENTI, INIZIATIVE E PROGETTI PER LA QUALIFICAZIONE E IL RAFFORZAMENTO DELL'ATTUALE OFFERTA CULTURALE PRESENTE IN CALABRIA ANNUALITÀ 2017”con il quale verranno erogati ben 5,8 milioni di euro su tutto il territorio regionale. Un sacco di soldi, visti i tempi che corrono.

 Ebbene, a scorrere le graduatorie provvisorie ci si rende conto di come sia stata ammessa a tali finanziamenti regionali mezza Calabria tranne, appunto, Corigliano.


Risultano essere vincitori, infatti, i comuni di: Santa Severina, Amaroni, Tarsia, San Mango, Castrovillari, Umbriatico, Rota Greca, Paludi, Orsomarso, Cortale, Vaccarizzo Albanese, Miglierina, Placanica, Saracena, Villapiana, Stignano, San Giovanni di Gerace, Longobardi, Mottafollone, Marcellinara, Bagaladi, Benestare, San Lorenzo Bellizzi, Roccella Jonica, Reggio Calabria, Cosenza, Altomonte, Cerisano, Lamezia Terme, Zagarise, Soveria Mannelli, Cetraro, Rende, Stilo, Gerace, Caulonia, San Demetrio Corone, Mendicino, Castrolibero, Montalto Uffugo, Luzzi, Acquappesa, San Fili, Roseto Capo Spulico, Panettieri, Oriolo, Rossano, Pallagorio, Cirò, Crotone, Tortora, Taverna, San Pietro a Maida, Sangineto, Bonifati, Montegiordano.

E la Regione ha finanziato veramente di tutto: dall’”E…State di Amaroni” al “SanmangoEstate”, dal “Festival della Podolica” al “Wine Festival di Saracena”. Insomma, a giudicare dal numero dei comuni “promossi” sembra quasi che bastasse presentare semplicemente la domanda per essere ammessi.


Così hanno fatto anche i piccoli comuni di Pallagorio (1.295 abitanti), il Comune di Amaroni (1.859 abitanti) o, ancora, il Comune di Zagarise (1.647 abitanti). Comuni i quali non possono di certo contare su 200 dipendenti e 6 assessori. Insomma, tutti, o quasi, sono andati a “bussare” alla porta della Regione e sono riusciti ad attingere ad una quota di tale finanziamento regionale complessivo di 5,8 milioni di euro. Tutti, o quasi.

Tranne chi? Tranne, guarda un pò, il Comune di Corigliano Calabro il quale, come spesso accade, è rimasto fermo al palo.

La cosa che lascia davvero sgomenti è che il Comune di Corigliano non solo non risulterebbe essere nelle graduatorie provvisorie tra le fila degli “ammessi”, ma non risulterebbe essere nemmeno tra i “non ammessi”. Ciò vuol dire, in soldoni, e stando alle graduatorie regionali, che il Comune di Corigliano non avrebbe provveduto nemmeno a presentare la domanda.


Eppure a Palazzo Garopoli c’è un intero settore dedicato alla cultura e, contemporaneamente, ci sono pure gli assessori alla cultura e quello al turismo (il quale riceve, oltre che agli emolumenti, anche i rimborsi spese kilometrici) e allora io mi chiedo: gli uffici e gli assessori preposti erano al corrente del bando in oggetto? Ed in caso di risposta affermativa, per quale motivo non avrebbero provveduto a predisporre l’apposita domanda? In un caso o in altro tale fattispecie è di una gravità inaudita. E come mai anche i comuni di poche migliaia di abitanti hanno partecipato e vinto ed il Comune di Corigliano non si sarebbe nemmeno degnato di presentare la domanda? Attendiamo risposte. Che non arriveranno mai, ovviamente.

La Regione sembrerebbe che finirà per finanziare mezza Calabria tranne il Comune di Corigliano “guidato” dal sempre più pro tempore sindaco Geraci.

Al Garopoli con 200 dipendenti ed un nugolo di assessori non riescono manco ad “intercettare” i fondi regionali per le sagre di paese e le bande musicali e si volevano mettere, addirittura e nientedimeno, che ad intercettare i fondi europei. Risultato? Fondi regionali recuperati in questo caso: 0 euro. Tanti quanti quelli europei.


Quasi quasi sto cominciando a cambiare opinione sulla fusione. Attesi i magnifici "risultati" dell’amministrazione Coriglianese, forse è davvero il caso che vengano a governarci da Rossano. O magari da Pallagorio.

 


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