A parere dei Consiglieri Comunali firmatari del presente documento politico, appare chiaro che il Sindaco e la sua Giunta (non eletta dal popolo) hanno varicato i limiti delle loro funzioni entrando nele prerogative esclusive del Consiglio Comunale.  Altrettanto avremmo voluto che il SINDACO e la GIUNTA si attenesse alle proprie funzione per come disciplinate dall'art. 48 del d. lgs. 267/2000: “ La giunta collabora con il sindaco nel governo del comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali.
 La giunta compie tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o degli organi di decentramento. La giunta collabora con il sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali del consiglio comunale; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso; adotta i regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio”.
Relativamente alla questione FUSIONE, oggi non è il momento di dire chi ha più colpe, ma è il momento del ragionamento e della sintesi politica, che deve prevalere sui singoli interessi, ognuno faccia la propria campagna referendaria cercando quanto più è possibile e con il massimo sforzo di elevare la discussione, ciò è rivolto a tutti quanti nessuno escluso, ai protagonisti di oggi e di domani, ed indipendentemente quale sia la posizione che si intende prendere (SI o NO) non è importante, ciò che conta ed è comunicare alla CITTA’.
Noi vogliamo che prevalga un SI forte nelle due città, che possa proiettare nel prossimo futuro il nostro territorio in un contesto di sviluppo e di prospettiva vera di crescita. 
 
I CONSIGLIERI COMUNALI
Serafino Dardano, Giovanni Torchiaro, Gianni Spezzano, Carmen Emilia Fusaro, Ascente Antonio, Algieri Francesco, Franco Bruno, Maddalena Avolio, Alfio Baffa, Fabio Olivieri.
 

 


Commenti   

+3 #12 Domenico Mazza 2017-10-12 23:46
Citazione Olof:
Citazione Domenico Mazza:
Sinceramente capisco che in un clima in cui si passa da un fronte all'altro pensando che questo non desti scalpore nelle popolazioni, la posizione assunta dai consiglieri firmatari del presente comunicato è sostanzialmente condivisibile poiché gemmata da altra posizione in cui un manipolo d'altri consiglieri capeggiati dalla figura del primo cittadino hanno comunque preso una posizione. Del resto la tornata elettorale che ci attende non prevede il voto utile o non utile, non ci sono soglie di sbarramento al 3% o suffragi a conferma di correnti nello stesso schieramento partitico. Questa manifestazione a prescindere dall'esito finale sta (nel bene e nel male) muovendo polvere dalle mensole del pensiero di Tanti. Il vento del cambiamento sta iniziando inesorabilmente a soffiare. La gente è stanca di sentire alcune affermazioni che provengono da Talune personalità. Quelli del No si appigliano al fatto che quelli del Si facciano promesse irrealizzabili (ad onor del vero non ho mai sentito proferire ombra di promesse clientelari alle varie manifestazioni del SI, se non auspici di miglioramento dei servizi e della qualità della vita), quelli del Si continuano a dire a quelli del no, di vedere oltre la tutela dell'orticello. Vedete, la fusione non significa che di colpo verrà istituito un municipio( o uffici similari) che daranno lavoro a tutti i disoccupati residenti nei due comuni con contratto a tempo indeterminato e inquadramento al quinto livello! La fusione è altro, la fusione, quindi una comunità più grande, dovrà necessariamente avere più servizi e sopratutto migliori servizi. Una comunità più grande ha un "appeal" diverso nei riguardi di grossi imprenditori privati. Una comunità più grande attira più finanziamenti pubblici, se non altro a migliorare le condizione economiche e di mercato dei privati che investono nell'area. Rossano, ma sopratutto Corigliano rappresentano il 60% della produzione agrumicola della regione, ma una mancata politica d'unità d'intenti ha impedito la nascita di un mercato ortofrutticolo/ agrumicolo a vantaggio di una zona (Cosenza) che produce solo qualche ortaggio e di scarsa qualità e comunque sia utilizza la struttura del Comac per qualche veglione di fine anno. I nostri produttori invece preferiscono inviare i propri raccolti in Puglia a prezzi ridicoli, per poi farli rivendere dai mercati pugliesi ai rivenditori calabresi maggiorati nel costo. Analizziamo la questione: attualmente la situazione vede Corigliano come un fiorente centro commerciale, che però stenta a fare quel passo di qualità; Rossano che perde giorno dopo giorno i pezzi di una pubblica amministrazione (sia per cause imputabili la gestione sia per scelte scellerate ed ingiustificate nonché insabbiate dallo Stato centrale; Schiavonea è il più grande centro ittico della Calabria, ma non esiste un mercato che valorizzi il prodotto e lo rilanci dal punto di vista del marketing territoriale; le aree agricole che vanno da Piragineti a Pirro Malena, da Cantinella ad Apollinara meritano per la qualità dei prodotti da una valorizzazione-sponsorizzazione migliore. La fusione è sostanzialmente questo, crescita demografica , storica e culturale di due comunità che si fondono in una per fare rete. É normale che non bisogna scomodare keynes, per fare studi riguardo un'inevitabile crescita della curva di utilità dell'economia della zona, e non bisognerà disturbare neppure Max Weber per fare uno studio di fattibilità sulla crescita sociale che sarà assolutamente conseguenziale alla nuova città, con la risultanza di nuove prospettive lavorative e di nuove occasioni che potranno presentarsi se il tutto verrà accompagnato nei giusti binari. La fusione è la carta del riscatto che le popolazioni di Rossano e di Corigliano potranno giocare per i prossimi 50 anni, che inevitabilmente saranno pervasi da processi di cambiamento sociale, dove le dinamiche europee detteranno legge sulle dinamiche statali. Farsi trovare impreparati a questo appuntamento con la storia sarà il peggiore errore che avremmo mai potuto compiere. Cordialmente, Domenico Mazza.

Keynes....Weber...mi ha fatto accapponare la pelle...

Le chiedo scusa, non era mia intenzione. Cordialmente
Citazione
0 #11 Olof 2017-10-12 20:37
Citazione Domenico Mazza:
Sinceramente capisco che in un clima in cui si passa da un fronte all'altro pensando che questo non desti scalpore nelle popolazioni, la posizione assunta dai consiglieri firmatari del presente comunicato è sostanzialmente condivisibile poiché gemmata da altra posizione in cui un manipolo d'altri consiglieri capeggiati dalla figura del primo cittadino hanno comunque preso una posizione. Del resto la tornata elettorale che ci attende non prevede il voto utile o non utile, non ci sono soglie di sbarramento al 3% o suffragi a conferma di correnti nello stesso schieramento partitico. Questa manifestazione a prescindere dall'esito finale sta (nel bene e nel male) muovendo polvere dalle mensole del pensiero di Tanti. Il vento del cambiamento sta iniziando inesorabilmente a soffiare. La gente è stanca di sentire alcune affermazioni che provengono da Talune personalità. Quelli del No si appigliano al fatto che quelli del Si facciano promesse irrealizzabili (ad onor del vero non ho mai sentito proferire ombra di promesse clientelari alle varie manifestazioni del SI, se non auspici di miglioramento dei servizi e della qualità della vita), quelli del Si continuano a dire a quelli del no, di vedere oltre la tutela dell'orticello. Vedete, la fusione non significa che di colpo verrà istituito un municipio( o uffici similari) che daranno lavoro a tutti i disoccupati residenti nei due comuni con contratto a tempo indeterminato e inquadramento al quinto livello! La fusione è altro, la fusione, quindi una comunità più grande, dovrà necessariamente avere più servizi e sopratutto migliori servizi. Una comunità più grande ha un "appeal" diverso nei riguardi di grossi imprenditori privati. Una comunità più grande attira più finanziamenti pubblici, se non altro a migliorare le condizione economiche e di mercato dei privati che investono nell'area. Rossano, ma sopratutto Corigliano rappresentano il 60% della produzione agrumicola della regione, ma una mancata politica d'unità d'intenti ha impedito la nascita di un mercato ortofrutticolo/ agrumicolo a vantaggio di una zona (Cosenza) che produce solo qualche ortaggio e di scarsa qualità e comunque sia utilizza la struttura del Comac per qualche veglione di fine anno. I nostri produttori invece preferiscono inviare i propri raccolti in Puglia a prezzi ridicoli, per poi farli rivendere dai mercati pugliesi ai rivenditori calabresi maggiorati nel costo. Analizziamo la questione: attualmente la situazione vede Corigliano come un fiorente centro commerciale, che però stenta a fare quel passo di qualità; Rossano che perde giorno dopo giorno i pezzi di una pubblica amministrazione (sia per cause imputabili la gestione sia per scelte scellerate ed ingiustificate nonché insabbiate dallo Stato centrale; Schiavonea è il più grande centro ittico della Calabria, ma non esiste un mercato che valorizzi il prodotto e lo rilanci dal punto di vista del marketing territoriale; le aree agricole che vanno da Piragineti a Pirro Malena, da Cantinella ad Apollinara meritano per la qualità dei prodotti da una valorizzazione-sponsorizzazione migliore. La fusione è sostanzialmente questo, crescita demografica , storica e culturale di due comunità che si fondono in una per fare rete. É normale che non bisogna scomodare keynes, per fare studi riguardo un'inevitabile crescita della curva di utilità dell'economia della zona, e non bisognerà disturbare neppure Max Weber per fare uno studio di fattibilità sulla crescita sociale che sarà assolutamente conseguenziale alla nuova città, con la risultanza di nuove prospettive lavorative e di nuove occasioni che potranno presentarsi se il tutto verrà accompagnato nei giusti binari. La fusione è la carta del riscatto che le popolazioni di Rossano e di Corigliano potranno giocare per i prossimi 50 anni, che inevitabilmente saranno pervasi da processi di cambiamento sociale, dove le dinamiche europee detteranno legge sulle dinamiche statali. Farsi trovare impreparati a questo appuntamento con la storia sarà il peggiore errore che avremmo mai potuto compiere. Cordialmente, Domenico Mazza.

Keynes....Weber...mi ha fatto accapponare la pelle...
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+12 #10 Domenico Mazza 2017-10-12 11:47
Sinceramente capisco che in un clima in cui si passa da un fronte all'altro pensando che questo non desti scalpore nelle popolazioni, la posizione assunta dai consiglieri firmatari del presente comunicato è sostanzialmente condivisibile poiché gemmata da altra posizione in cui un manipolo d'altri consiglieri capeggiati dalla figura del primo cittadino hanno comunque preso una posizione. Del resto la tornata elettorale che ci attende non prevede il voto utile o non utile, non ci sono soglie di sbarramento al 3% o suffragi a conferma di correnti nello stesso schieramento partitico. Questa manifestazione a prescindere dall'esito finale sta (nel bene e nel male) muovendo polvere dalle mensole del pensiero di Tanti. Il vento del cambiamento sta iniziando inesorabilmente a soffiare. La gente è stanca di sentire alcune affermazioni che provengono da Talune personalità. Quelli del No si appigliano al fatto che quelli del Si facciano promesse irrealizzabili (ad onor del vero non ho mai sentito proferire ombra di promesse clientelari alle varie manifestazioni del SI, se non auspici di miglioramento dei servizi e della qualità della vita), quelli del Si continuano a dire a quelli del no, di vedere oltre la tutela dell'orticello. Vedete, la fusione non significa che di colpo verrà istituito un municipio( o uffici similari) che daranno lavoro a tutti i disoccupati residenti nei due comuni con contratto a tempo indeterminato e inquadramento al quinto livello! La fusione è altro, la fusione, quindi una comunità più grande, dovrà necessariamente avere più servizi e sopratutto migliori servizi. Una comunità più grande ha un "appeal" diverso nei riguardi di grossi imprenditori privati. Una comunità più grande attira più finanziamenti pubblici, se non altro a migliorare le condizione economiche e di mercato dei privati che investono nell'area. Rossano, ma sopratutto Corigliano rappresentano il 60% della produzione agrumicola della regione, ma una mancata politica d'unità d'intenti ha impedito la nascita di un mercato ortofrutticolo/ agrumicolo a vantaggio di una zona (Cosenza) che produce solo qualche ortaggio e di scarsa qualità e comunque sia utilizza la struttura del Comac per qualche veglione di fine anno. I nostri produttori invece preferiscono inviare i propri raccolti in Puglia a prezzi ridicoli, per poi farli rivendere dai mercati pugliesi ai rivenditori calabresi maggiorati nel costo. Analizziamo la questione: attualmente la situazione vede Corigliano come un fiorente centro commerciale, che però stenta a fare quel passo di qualità; Rossano che perde giorno dopo giorno i pezzi di una pubblica amministrazione (sia per cause imputabili la gestione sia per scelte scellerate ed ingiustificate nonché insabbiate dallo Stato centrale; Schiavonea è il più grande centro ittico della Calabria, ma non esiste un mercato che valorizzi il prodotto e lo rilanci dal punto di vista del marketing territoriale; le aree agricole che vanno da Piragineti a Pirro Malena, da Cantinella ad Apollinara meritano per la qualità dei prodotti da una valorizzazione-sponsorizzazione migliore. La fusione è sostanzialmente questo, crescita demografica , storica e culturale di due comunità che si fondono in una per fare rete. É normale che non bisogna scomodare keynes, per fare studi riguardo un'inevitabile crescita della curva di utilità dell'economia della zona, e non bisognerà disturbare neppure Max Weber per fare uno studio di fattibilità sulla crescita sociale che sarà assolutamente conseguenziale alla nuova città, con la risultanza di nuove prospettive lavorative e di nuove occasioni che potranno presentarsi se il tutto verrà accompagnato nei giusti binari. La fusione è la carta del riscatto che le popolazioni di Rossano e di Corigliano potranno giocare per i prossimi 50 anni, che inevitabilmente saranno pervasi da processi di cambiamento sociale, dove le dinamiche europee detteranno legge sulle dinamiche statali. Farsi trovare impreparati a questo appuntamento con la storia sarà il peggiore errore che avremmo mai potuto compiere. Cordialmente, Domenico Mazza.
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-1 #9 i magnifici dieci 2017-10-12 10:08
Altro che mozzi!!!!
Siete veramente la Vergogna politica della democrazia NON partecipata! Un gruppo di Consiglieri che non hanno avuto mai modo di dissentire, pubblicamente e nella pubblica Assise, che ora si presentano dichiarandosi contro la GIUNTA!!!! Sinceramente non lo so se ve ne siete resi conto ma avete, per davvero, toccato il FONDO! Un minimo di dignità politica. Siete, è vero, una CIURMA, di mozzi che avete sempre vissuto, in questi anni, sotto coperta senza mai esporvi contro la GIUNTA quanto tentennava, con il Sindaco, a portare in Consiglio la Delibera d'Impulso. Allora dovevate essere il punto di rottura rivendicando una Vostra idea nel merito della Fusione. Ora è facile, a fine mandato, rivendicare dei distinguo ed assumere le distanze verso un progetto per il quale NESSUNO di Voi dieci firmatari MAI, pubblicamente, avete detto (parlo del Consiglio Comunale) una parola in grado di esplicitare alla città il Vostro pensiero (!!!!!!). Tranne che per qualche navigato politico, ballerino, che ha balbettato qualche incomprensibile posizione. Per il resto il silenzio ed il vuoto. Ora questa nota!
Meno male che siamo alla fine!!!! Corigliano, al di la della fusione, merita dell'altro....inteso come classe politica!!!
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0 #8 il brigante 2017-10-12 09:53
ma che bella ammucchiata. un bel dieci e lode non ve lo toglie nessuno. Ma non siete voi che amministrate, scusa disamministrate da anni. Non siete voi che avete ridotto la città in una periferia da terzo mondo? ora strisciate così vi daranno qualche pennacchio.
Citazione
-4 #7 Netflix 2017-10-12 00:18
Comunque ci sono molte regioni da considerare prima di votare no: (i) il progetto di fusione anche se non meraviglioso per come congegnato ha aperto un dibattito e offerto la possibilità di immaginare un futuro; (ii) se tra meno di dieci giorni prevalesse il no si ritornerebbe ai soliti approcci di osservazione della realtà territoriale localistici e a una zona confort infeconda; (iii) salvo non essere indifferenti alle bombe come il noto barbiere di Churchill durante la seconda guerra, continuerebbe la distruzione e da fermi occorrera' sperare di non trovarsi al momento sbagliato sotto le macerie; (iv) come da prefazione (che oggi risulta umoristica in parte) di un conoscente nella sua tesi di laurea sui derivati prima della crisi finanziaria ultima "il rischio è morale "(citazione di Platone forse del Simposio, mai verificata ma suggestiva); (v) se prevarrà il no o il sì chi perde se la piange ma chi vince (uso categorie da stadio) prima di iniziare un nuovo progetto alternativo o lo stesso strutturato diversamente vedrà trascorrere tempi presumibilmente lunghi, mentre il processo in corso se prosegue è migliorabile e può essere "agganciato" con l'architettura istituzionale dell'area vasta (comprensivo del Pollino); (vi) se vince il no la vita istituzionale trascorrerà come prima e sarà meno divertente e relativamente immobile; (vii) per l'inverno quando piove occorrerà attrezzarsi per vedere serie tv quando andare al cinema e'proibitivo.
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-4 #6 Ermanno Castello 2017-10-11 23:11
ognuno, sai com'è, alla sua poltrona ci tiene e c'è la attaccata al didietro con il cimento a presa rapida, ma questa volta devo essere daccordo con questi qua che se anche sono ridicoli, come sono daccordo che dite tutti voi, una cosa la dicono giusta, cioe che questa fusione non è possibile di paesi e culture troppo diverse tra loro, che vantaggerebbe solo i rossanesi che aspettano il 27 mentre noi lavoriamo nei campi
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+2 #5 Francescllaltra 2017-10-11 22:55
Siete vergognosi, privi di credibilità e pensare che qualcuno di voi con cui ho personalmente parlato la fusione non la vuole, chissà cosa gli é stato promesso, siete patetici e senza vergogna, ci ricorderemo di voi cosi da non permettervi di ritornare a occupare quelle poltrone,vergogna vergogna vergogna
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+8 #4 Barbara 2017-10-11 21:30
Siete ridicoli ! Fra pochi mesi non sarete più nessuno... siete una grande delusione... avete tradito la fiducia di chi ha creduto in voi ! Vergogna!
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-11 #3 Visitor 2017-10-11 21:12
Giunta non eletta dal popolo. Affermazione grillini e priva di senso. Questi sono i nostri rappresentanti..iiooonnn!!!
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