Come già anticipato dall’Assessore alle Finanze pro tempore del Comune di Corigliano, in un recentissimo comunicato emesso dall’addetto stampa dell’Esecutivo Geraci, e pagato a spese dei contribuenti ad 854,00 euro al mese Iva inclusa, (http://www.coriglianocalabro.it/index.php/attualita/15286-pagamenti-regolari-stellato-stop-allarmismi) il pagamento della TARI (la spazzatura) per l’anno in corso è stato anticipato da Geraci & Compagnia al 30 giugno prossimo, ben oltre 2 mesi prima rispetto alla scadenza dell’anno scorso, che era stata fissata all’epoca al 30 di agosto. 

Cosa dobbiamo aspettarci dalle prossime bollette del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti? Nulla di buono, ovviamente. Con Geraci e la Chiurco, così come ben cristallizzato nei bilanci comunali, la tassa della spazzatura è aumentata considerevolmente, a fronte di un aumento percentuale della raccolta differenziata sul territorio che definire ridicolo è un eufemismo. Ma vediamo, in soldoni, con le prove e con i fatti, di quanto è aumentata nel corso degli anni della consiliatura Geraci la bolletta e, contemporaneamente, diamo pure un’occhiata a quanto è “aumentata” la raccolta differenziata con il binomio Geraci-Chiurco al “governo” ambientale della Città. Ebbene, nell’anno 2012, anno precedente all’insediamento del Sindaco Geraci e dell’Assessore Chiurco, l’impegno di spesa di competenza (ovvero i soldi che si spendono per l’anno di riferimento del servizio) per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ammontava ad € 5.976.150,09 (come da rendiconto 2012) mentre, come desumibile dal bilancio di previsione 2017-2019, per quest’anno il costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti raggiungerà la venerabile vetta di € 8.108.445,97. In pratica, in soli 4 anni di consiliatura Geraci, le bollette sono aumentate di oltre 2 milioni di euro per un incremento percentuale, addirittura, del 36% in soli 4 anni, ovvero una media del 9% all’anno per ogni singolo anno di consiliatura timbrata Geraci. Qualcuno potrebbe fare un ragionamento del tipo: “è vero, con Geraci e la Chiurco le bollette sono aumentate del 36% in quattro anni però pure la raccolta differenziata è aumentata del 36% in quattro anni!!!”. Sì, come no, e gli asini volano. A “qualcuno” piacerebbe ma, purtroppo, i dati ufficiali dell’Arpacal raccontano tutta un’altra storia. Già. Perché secondo l’ultimo report pubblicato dall’Arpacal sul proprio sito ufficiale  http://www.arpacal.it/index.php/arpacal/attivita/comunicazione/comunicati/954-rifiuti-arpacal-pubblica-il-report-regionale  il Comune di Corigliano, nonostante le palate e palate di milioni di euro spesi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è riuscito a malapena ad arrivare al 18,71% di raccolta differenziata effettuata sul territorio. Il solito “qualcuno” potrebbe controbattere dicendo: “sì, però quando sono arrivati Geraci e la Chiurco la raccolta differenziata era all’1%!!!”. Sì, come no, e i cani cinguettano. Sempre secondo i dati ufficiali Arpacal, nel 2012 il Comune di Corigliano Calabro aveva già raggiunto una percentuale di raccolta differenziata pari al 16,02 % http://www.arpacal.it/index.php/temi-ambientali/26-tematiche-ambientali/suolo-e-rifiuti/103-report-sui-rifiuti-regione-calabria. Insomma, per chi non l’avesse ancora capito o è duro d’orecchi, nel corso dei 4 anni di consiliatura Geraci-Chiurco i costi per la raccolta della spazzatura sono schizzati alle stelle del 36% con un aumento del costo del servizio di oltre 2 milioni di euro in 4 anni a fronte, udite udite, di un “aumento” della raccolta differenziata sul territorio di soli 2,69 punti percentuali (due virgola sessantanove) in 4 anni, ovvero dello 0,67% all’anno!!! In pratica, con il Sindaco Geraci e l’Assessore Chiurco, aumentare la raccolta differenziata sul comune di Corigliano ci è costato 792 mila euro per ogni singolo punto percentuale di incremento. Di questo passo, e proporzionalmente, passare dal 18% al 38% di differenziata, ad esempio, verrebbe a costarci altri 16 milioni di euro in più all’anno… Da non credersi. Ma non ho ancora finito. Il nuovo capitolato d’appalto per l’igiene urbana ha previsto la raccolta differenziata porta a porta solo ed esclusivamente per i quartieri dello Scalo e di Schiavonea. Vi lascio con un quesito, a mio sommesso avviso, davvero interessante. I cittadini Coriglianesi i quali vivono nelle frazioni di  Apollinara, Baraccone, Cantinella, Costa, Fabrizio Grande, Fabrizio Piccolo, Piana Caruso, Salici, San Nico, Simonetti, Thurio, Torricella, Villaggio Frassa, e perdonatemi se ne ho dimenticata qualcuna, nella bolletta della spazzatura si ritroveranno pure il costo della raccolta porta a porta, nonostante in queste frazioni non sia prevista, oppure il maggior costo per il porta a porta se lo ritroveranno in bolletta solo ed esclusivamente gli abitanti di Scalo e Schiavonea, i quali sono i soli ad essere effettivamente raggiunti dal servizio di raccolta spinta? No, perché se io abitassi a Piana Caruso o a Torricella, ad esempio, mi seccherebbe non poco pagare una bolletta che comprenda i costi della differenziata porta a porta pur vivendo in una frazione che il servizio porta a porta non lo riceve proprio. Oppure no??? Un’altra cosa, per quale motivo la raccolta porta a porta è stata prevista solo nelle frazioni Scalo e Schiavonea e non anche, com’era logico che fosse, anche nelle altre frazioni? Ci sono forse cittadini di “Serie A” e cittadini di “Serie B”? A Corigliano la politica non è riuscita ad unire nemmeno le contrade della stessa Città e questi pensano ad unirsi a Rossano. Ma non fatemi ridere.

Dott. Enzo Claudio Gaspare SIINARDI


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