Ho letto con molta “simpatia”, tanto per utilizzare un eufemismo, la notizia secondo la quale il Comune di Corigliano Calabro si sarebbe classificato al sesto posto (dopo i comuni di Castiglione, Trenta, Bianchi, Altomonte ed Aiello Calabro) ed a pari merito con il Comune di Praia a Mare (http://www.asmenetcalabria.it/index.php/it/premio-comuni-trasparenti), nientedimeno che al gran “Premio dei Comuni Trasparenti” della Provincia di Cosenza organizzato da Asmenet.

 Facciamo qualche premessa: l’Asmenet è una ditta privata, un centro servizi territoriale il quale fornisce, appunto, servizi agli enti locali quali protocollo informatico, albo pretorio online, PEC, firma digitale etc. Ovviamente, per usufruire di tali servizi i comuni pagano una quota annuale. Ora, nella provincia di Cosenza ci sono 155 comuni e, naturalmente, suppongo non tutti abbiano aderito a tale centro servizi. Dunque, è facile immaginare come a tale competizione abbiano presumibilmente partecipato solo quei comuni che aderiscono a tale centro servizi e che pagano regolarmente la quota associativa annuale alla stessa Asmenet. Se l’Asmenet pubblicasse il numero di comuni della provincia di Cosenza che aderiscono al loro circuito e sono in regola con il pagamento della quota annuale il sesto posto raggiunto da Corigliano verrebbe, e di molto, a mio sommesso avviso, ridimensionato. Una cosa è arrivare sesti su 155 comuni, un’altra è arrivare sesti su, ad esempio, 20 comuni. Ma veniamo ai criteri che avrebbero consentito al Comune di Corigliano di arrivare, addirittura, al sesto posto. Dal regolamento ufficiale Asmenet (http://www.asmenetcalabria.it/images/regolamento2017.pdf) si evince come il premio sia stato “dedicato alle amministrazioni comunali che hanno messo in atto il principio della trasparenza, inteso come “accessibilità totale” alle informazioni che riguardano l'organizzazione e le attività delle pubbliche amministrazioni (in rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo n.97 del 25 maggio 2016)”.

Quindi, secondo l’Asmenet, l’”accessibilità totale alle attività” della Pubblica Amministrazione Coriglianese retta da Geraci sarebbe così degna di nota da, nientedimeno, arrivare ad assegnare un vero e proprio premio allo stesso Comune, seppure relegandolo al sesto posto (e non certo al terzo). Allora, passiamo in rassegna qualche esempio delle mirabili attività di “trasparenza” e di certosina “accessibilità totale” alle attività amministrative dell’Esecutivo Geraciano.

1)      In data 1 marzo 2016 provvedevo a richiedere, a mezzo protocollo del Comune, tutta la documentazione, ivi compreso il permesso a costruire, relativo ad una palazzina costruita di recente dalla ditta Algieri su terreno di proprietà della consorte del Sindaco Geraci, in località Via Barletta a Schiavonea. Il successivo 14 aprile 2016, 45 giorni dopo la richiesta, mi veniva consegnata documentazione relativa alla palazzina, dietro pagamento di € 89,00 (ottantanoveeuro,00) a titolo di “diritti di segreteria” (in allegato), la quale provvedevo a ritirare riservandomi di controllare il contenuto della stessa. A tale documentazione, come ebbi modo di scoprire successivamente, non era stata allegata la copia integrale della SCIA n. 59/2015, prot. 18712 del 20/04/2015, della quale mi veniva fornito in atti il solo frontespizio. Successivamente, in data 9 novembre 2016, provvedevo a richiedere a mezzo PEC, ed ancora al protocollo dell’Ente, di accedere alla copia integrale di tale SCIA. Nonostante siano passati, alla data attuale, 445 giorni (quattrocentoquarantacinquegiorni) dalla data della prima richiesta non ho ancora ricevuto la copia di tale SCIA. Le opzioni sono 2: o l’Amministrazione di Corigliano retta dal Sindaco Geraci non vuole farmi mettere le mani sulla SCIA della palazzina costruita dalla ditta Algieri sul terreno della moglie o, in alternativa, anche tale documentazione è stata sequestrata dalla Procura della Repubblica nel recente “accesso” avvenuto presso i locali di Palazzo Garopoli nello scorso autunno e, quindi, non ne possiedono più una copia. In ogni caso il sottoscritto non ha ricevuto alcuna risposta in merito dagli uffici preposti. Strano per essere un’Amministrazione così “trasparente” da essere premiata, seppure al sesto posto.

2)      In data 11 marzo 2016, invece, provvedevo a richiedere, sempre a mezzo PEC al protocollo del Comune, di accedere a copia di tutte le comunicazioni di protocollo inviate e ricevute dal sottoscritto all’epoca dei suoi incarichi da Responsabile Finanziario e Assessore al bilancio. A prescindere dal fatto che io ne avessi diritto o meno, una vera amministrazione trasparente non avrebbe fatto alcuna fatica a produrre quanto richiesto, e senza sforzo alcuno, proprio in virtù del principio della “trasparenza” e dell’assoluta “accessibilità” agli atti che avrebbe consentito successivamente al Comune di vincere il premio organizzato dall’Asmenet quale sesto classificato. Tanto più nel momento in cui trattasi di comunicazioni ufficiali e regolarmente protocollate.

3)      Più recentemente, ed in data 4 gennaio 2017, provvedevo a richiedere formalmente allo stesso Sindaco Geraci chiarimenti in merito all’interruzione del servizio idrico in zona Gallo d’Oro la quale interruzione durò diverse settimane, a cavallo delle festività natalizie, lasciando senz’acqua mezzo quartiere, incluso lo stabile in cui vivono i miei genitori. A distanza di mesi dalla richiesta, e nonostante i gravissimi disagi subìti dalla mancanza d’acqua nel corso delle scorse festività natalizie, non ho ancora ricevuto alcuna delucidazione in merito.

E mi fermo qui. Se questa è la “trasparenza” che un Comune premiato, quale quello di Corigliano Calabro, è solito usare nei confronti dei suoi cittadini non oso nemmeno immaginare quale possa essere, invece, la “trasparenza” adottata dal Comune arrivato ultimo in classifica. In ogni caso, essendo pienamente convinto di come la Asmenet sia certamente una ditta seria, invito quest’ultima a contattarmi, sarò molto felice di fornirle copia di tutta la documentazione testè citata di modo che la stessa Asmenet possa poi provvedere a “rimodulare” adeguatamente la classifica riconsegnando il Comune di Corigliano, retto dall’Amministrazione Geraci, al degno posto che meglio le compete.

Dott. Enzo Claudio Gaspare SIINARDI

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