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Depuratore, sanzioni semestrali di 350 mila euro per il Comune unico

Sollecitata la ripresa dei lavori dopo il “provvedimento antimafia liberatorio”
Un formale sollecito afferente “la ripresa delle attività e l’avvio dei lavori della piattaforma depurativa consortile del Comune di Corigliano Rossano” e la comunicazione di una quota di sanzioni, per ogni semestre ulteriore di ritardo, di circa 350 mila euro a carico dell’Ente locale. 

È questo il senso della missiva, protocollata lo scorso 7 agosto, a firma del Commissario Straordinario Unico per il coordinamento e la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue urbane ed indirizzata al Commissario straordinario Domenico Bagnato, e per conoscenza ai responsabili degli uffici Ambiente e Lavori Pubblici di Rossano, nonché ai referenti per la Regione Calabria del Dipartimento Presidenza Settore Idrico e Tutela delle acque interne e costiere, acque balneazione, tutela delle spiagge.

“Si prende atto – si legge nel documento – di quanto comunicato con nota 3369 del 3 agosto 2018 in merito al rilascio, avvenuto in data 10 luglio 2018, del “Provvedimento antimafia liberatorio” da parte della Prefettura di Napoli nei confronti della società IMPEC Costruzioni Spa, con sede a Pozzuoli. Alla luce di questo fatto, il Consorzio stabile CONSAM potrebbe essere in grado di riacquisire il requisito tecnico previsto dal bando di gara relativo “alla gestione di un depuratore con tecnologia M.B.R. di almeno 25.000 a.e. per almeno un anno”, qualora procedesse a riammettere la società IMPEC Costruzioni Spa, precedentemente espulsa in ragione dell’interdittiva antimafia”.
Inoltre, si ricorda che, “con sentenza del 31 maggio scorso, la Corte di Giustizia Europea ha conclusivamente irrogato le sanzioni a carico dello Stato Italiano, e conseguentemente dei soggetti responsabili dei ritardi, che complessivamente ammontano a 30 milioni per ogni semestre ulteriore di ritardo, nel definitivo raggiungimento della conformità rispetto alle prescrizioni di cui alla Direttiva 91/271/CE. Semestralmente la citata sanzione verrà a ridursi in ragione degli agglomerati che progressivamente raggiungeranno la conformità. La quota di sanzioni semestrale riferibile all’agglomerato di Corigliano Rossano – così termina la missiva – ammonta a circa 350.000 euro”.
Si ripropone dunque l’ormai improcrastinabile problematica del depuratore consortile e la necessità di concludere i lavori avviati. La comunicazione di gravose sanzioni per ulteriori ritardi rappresenta certamente un decisivo ‘avvertimento’ per le già languide finanze comunali.
Fabio Pistoia

 

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