L’hanno chiamata Comune accordo la maxinchiesta giudiziaria durata un anno e mezzo che stamane ha disvelato nomi e ruoli del presunto affollato comitato d’affari che presiedeva l’intero sistema degli appalti pubblici nell’ex Comune di Corigliano Calabro, oggi fuso nella Città unica di Corigliano Rossano. Mesi d’intercettazioni telefoniche ed ambientali all’interno degli uffici sospetti di Palazzo Garopoli, il palazzo municipale coriglianese, hanno consentito al procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla

 

 

 

 

il quale s’è avvalso dell’intensa ed efficace attività info-investigativa della Guardia di finanza del Gruppo di Sibari, della sottoposta Compagnia di Rossano e della Tenenza di Corigliano. LEGGI ARTICOLO COMPLETO


 


Commenti   

0 #1 ANGELO VITERITTI 2018-07-13 16:00
Caro Fabio, come mai se le cose stanno così la Commissione di Accesso non ha riscontrato alcuna anomalia? Forse qualcuno ha manovrato per evitare lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiosi come avvenuto in precedenza?E adesso in una tale situazione come la mettiamo con la fusione?Le 100 Associazioni e tutti gli avvoltoi pro-fusioni nonchè i parlamentari del M5S non hanno Nulla da dire a riguardo.Possibile che tutti fanno gli struzzi in questo territorio.Che fine farà la fusione? Rispondi almeno tu ai miei interrogativi.
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