Quando la classe dirigente va a braccetto coi mafiosi

La mafia è argomento che mi disgusta, specie quando penso che un intero territorio e un’intera classe dirigente si siano fatti sottomettere da uomini dal livello culturale e morale bassissimo. Uomini che seppur apparendo scaltri, inafferrabili, geni del male, diabolici, ricchissimi, in realtà sono degli autentici bifolchi, analfabeti e spesso cretini. Ce ne rendiamo conto ogni qualvolta abbiamo a che fare con un mafioso. 

Sei sconcertato dal trovarti di fronte uomini dai modi rudi, abilissimi a commettere reati odiosi, che non sanno leggere e scrivere e che spesso per scelta, e non per via della latitanza, conducono esistenze miserabili, primitive, magari in campagne mal coltivate, in case orrende, arredate come porcilaie, senza alcuna traccia di lusso, zero confort, nessun simbolo del potere attribuitogli, che è quello di boss che, facendo cagare sotto fior di galantuomini, dominano interi territori, determinandone i tragici destini. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

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