Il mondo s’evolve, progredisce, ma a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, in Calabria, in Italia, in Europa, sovente i suoi 40 mila abitanti vivono come nelle ere primitive. Già, succede nel 2017: qualche centinaio di bambini iscritti al plesso delle scuole elementari di Via Ludovico Ariosto, nella popolosa frazione dello Scalo, sono costretti a frequentare la scuola dell’obbligo al freddo

da quando è entrata la stagione invernale con la relativa accensione degl’impianti di riscaldamento. E qui l’impianto, pur obsoleto, ovviamente c’è. Però è come non ci fosse. Il perché è un mistero LEGGI ARTICOLO COMPLETO


 


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+1 #1 Polo Nord 2017-12-06 09:45
Riscrivo nel merito per ribadire, da genitore, una cosa molto semplice. Il plesso in questione ha, da diversi anni, problemi con la caldaia. Interessa poco come la fornitura veniva gestita, non è compito di noi genitori sapere se le bollette vengono o no pagate. Ma quest'anno il problema insorge ancor più grave del passato. Se si trattasse di bollette non pagate il Comune avrebbe "immediatamente" provveduto e l'Ente gestore avrebbe ridato il gas ed i bambini avrebbero riavuto il loto giusto tepore nelle loro aule. In questo caso poi il Comune magari, per essere solerte al suo ruolo, avrebbe aperto una indagine interna per capire come mai queste bollette non erano state pagata (...ci credete???). Seconda ipotesi. Il Comune ha regolarmente pagato le bollette ma non funziona la Caldaia. Tempo due minuti e la somma urgenza, tante volte utilizzata all'Autoparco, doveva essere in grado di contattatre tre ditte, assolvere all'obbligo dell'offerta più vantaggiosa, quindi procedere all'acquisto della nuova caldaia ed installazione a vista d'occhio. Risultato? I ragazzi a scuola nelle loro aule calde. Putroppo neanche questo è avvenuto. Allora, l'assessore dice che hanno pagato le bollette; la caldaia si mormora che funziona...ed allora? Dove sta il problema? Il problema sta sempre nella responsabilità di chi non manutiene, con regolarità, gli Impianti all'interno delle scuole. Possibile che non si riesce a programmare una manutenzione straordinaria durante il periodo estivo? Ed ora? Ora devo accompagnare mio figlio presso un altro istituto, di pomeriggio e con una scarsa illuminazione naturale per cui mi chiedo: saranno quelle aule dotate di una illuminazione artificiale a norma di legge e per lo scopo didattico che dovrebbe garantire? Diversamente il problema, se mio figlio resta a casa, diventa mio e di mio marito che saremmo denunciati, giustamente per come lei ricorda, per non garantire l'istruzione primaria al nostro figliolo. Mi sembra di vivere al Polo Nord....
nel merito poi dell'arretratezza.....ma sig. Buonofiglio si è recato domenica sera a Rossano? Se non l'ha fatto ci vada, anzi invito tutti i concittadini ad andarci: Luminarie da vedere e dove è necessario portarci i bambini: meravigliose!!!! Ma da noi? Pazienza...il Sindaco e l'Assessore stanno facendo una indagine conoscitiva, così dicono, per capire i gusti della popolazione e di come vorrebbero che si allestissero le festività prossime....Con calma, mi raccomando! Come nelle scuole! Con calma, senza fretta. tanto il riscaldamento lo potreste, magari attivare per Febbraio, a Carnevale e le luminari ad Aprile così si troverebbero anche per la festa del nostro Santo Patrono. Auguri a tutti ed a lei gentilissimo dott. Buonofiglio.
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