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Turismo esperenziale o tamarrate e altri riti?


Assisto, per caso, a Vaccarizzo Albanese, a un matrimonio tamarro (per via dei menù e degli addobbi che facevano pensare a un mercato di prodotti tipici calabresi), stranamente celebrato col rito latino e non con quello greco - bizantino (orrore), e scopro che, al di là dell’amicizia col sindaco del piccolo borgo arbereshe, a spingere gli sposi verso questa scelta bizzarra (o scellerata), 

potrebbe essere stata l’idea della promozione turistica, che, nei borghi antichi, si potrebbe legare anche all’industria dei matrimoni. Ora, ai teneri protagonisti di questa vicenda vorremmo spiegare che se c’è una possibilità per gli antichi borghi di crescere, questa non è di certo legata ai matrimoni, ma al turismo esperienziale. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

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Commenti   

0 #3 Giulio Ghini 2018-07-23 20:21
Nobile Teodoro Klitsche de Lagrange

Ho appena letto, con vivo interesse,quanto da LEI pubblicato sullo “Strappo” e, con altrettanto vivo compiacimento, sono giunto alla conclusione che la famosa Marchesa Del Seco d’Aragona, personaggio di estrema cultura, prestigiosa maestra di bon ton ed esperta in accoglienza ed impeccabile organizzatrice di eventi, ha, finalmente, il suo degno erede: LEI.
Infatti, dal SUO ampio e saccente insieme di parole dimostra, senza ombra di dubbio, di essere persona estremamente raffinata, sobria (sicuramente, anche nella scelta delle sue frequentazioni e relazioni interpersonali), rispettosa delle regole della buona educazione, ma, soprattutto, esperta in materia di “tamarrate ed altri riti” (religiosi compresi), al punto tale, che, da invitato (o infiltrato?), non ha esitato a “sputare” elegantemente o, forse, grottescamente “nel piatto in cui ha mangiato” (noblesse oblige!), pur di poter esprimere un incomprensibile sentimento di livore e malavolenza di un sindaco che ha ritenuto opportuno, semplicemente aderendo ad una richiesta, concedere la disponibilità della piazza per lo svolgimento dell’evento, anziché adoperarsi, ahimè, per “attrarre i viaggiatori che hanno già visto tutto”.
In futuro, qualora si dovesse presentare analoga occasione, mi farò carico di suggerire al Sindaco di adoperarsi presso gli eventuali interessati perché incarichino LEI ad occuparsi del delicato compito di cerimoniere e consulente di eventi, visto che la competenza che dimostra di possedere in detta materia è, senz’altro, superiore a quella della ormai obsoleta Marchesa Del Seco. Suggerisco ancora al Sindaco, al fine di evitare scelte bizzarre o scellerate, di tenere in debito conto i SUOI preziosi e, certamente, disinteressati insegnamenti in materia di turismo esperienziale ed, in particolare, per l’individuazione di aziende, masserie e antiche case (ora tenute), attentamente restaurate da “riunire in un’unica insegna” da collocare, ovviamente, su un padronale muro di cinta, e magari, perché no, anche per l’acquisto di altre “terrane”.
Citazione
0 #2 Vir Probus 2018-07-23 11:07
Nobile Teodoro Klitsche de Lagrange,

Ho appena letto, con vivo interesse,quanto da LEI pubblicato sullo “Strappo” e, con altrettanto vivo compiacimento, sono giunto alla conclusione che la famosa Marchesa Del Seco d’Aragona, personaggio di estrema cultura, prestigiosa maestra di bon ton ed esperta in accoglienza ed impeccabile organizzatrice di eventi, ha, finalmente, il suo degno erede: LEI.
Infatti, dal SUO ampio e saccente insieme di parole dimostra, senza ombra di dubbio, di essere persona estremamente raffinata, sobria (sicuramente, anche nella scelta delle sue frequentazioni e relazioni interpersonali), rispettosa delle regole della buona educazione, ma, soprattutto, esperta in materia di “tamarrate ed altri riti” (religiosi compresi), al punto tale, che, da invitato (o infiltrato?), non ha esitato a “sputare” elegantemente o, forse, grottescamente “nel piatto in cui ha mangiato” (noblesse oblige!), pur di poter esprimere un incomprensibile sentimento di livore e malavolenza di un sindaco che ha ritenuto opportuno, semplicemente aderendo ad una richiesta, concedere la disponibilità della piazza per lo svolgimento dell’evento, anziché adoperarsi, ahimè, per “attrarre i viaggiatori che hanno già visto tutto”.
In futuro, qualora si dovesse presentare analoga occasione, mi farò carico di suggerire al Sindaco di adoperarsi presso gli eventuali interessati perché incarichino LEI ad occuparsi del delicato compito di cerimoniere e consulente di eventi, visto che la competenza che dimostra di possedere in detta materia è, senz’altro, superiore a quella della ormai obsoleta Marchesa Del Seco. Suggerisco ancora al Sindaco, al fine di evitare scelte bizzarre o scellerate, di tenere in debito conto i SUOI preziosi e, certamente, disinteressati insegnamenti in materia di turismo esperienziale ed, in particolare, per l’individuazione di aziende, masserie e antiche case (ora tenute), attentamente restaurate da “riunire in un’unica insegna” da collocare, ovviamente, su un padronale muro di cinta, e magari, perché no, anche per l’acquisto di altre “terrane”.
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+3 #1 piergigi 2018-07-18 19:28
quanti ghino di tacco abbiamo a corigliano....foraffascin
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