Sabato 17 marzo l’ITC Palma ha ospitato la manifestazione “L’ITC PALMA DICE NO AL BULLISMO”, misura di prevenzione e di contrasto al fenomeno fortemente voluta dalla dirigente dott.ssa Cinzia D’Amico. La giornata è stata organizzata in collaborazione con l’associazione “Mamme per il sociale”, che da sempre si occupa di problematiche sociali interfacciandosi con in servizi sociali e le scuole del territorio. 

L’organizzazione dell’evento è stata curata dal dott. Michele Forciniti, psicologo scolastico, e dalle referenti per il bullismo e cyberbullismo dell’ITC “Palma” proff. Maria Giovanna Sica, che è stata anche moderatrice dell’evento, e Carmela Abate.

La conferenza ha visto la partecipazione attiva di rappresentanze di alunni dell’Istituto, grazie ai coinvolgenti interventi della stessa Dirigente dott.ssa D’Amico, dell’avvocato Raffaella Accroglianò, che ha delineato con puntualità e intensità le ricadute legali dei reati connessi al bullismo e al cyberbullismo ai sensi della legge 71/2017, e del dott. Forciniti, che hanno lanciato numerosi spunti di riflessione agli studenti presenti in Aula Magna.
L’ITC “Palma”, nella persona della Dirigente Scolastica D’Amico e delle referenti proff. Sica e Abate ha, da quest’anno scolastico, deciso di promuovere numerose attività su questa tematica perché oramai non è più possibile ignorare la portata raggiunta dai fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Ormai essi coinvolgono un numero crescente di adolescenti con conseguenze gravissime a livello psichico e fisico. Sappiamo che la prevenzione e l’educazione contro tale fenomeno sono l’unica maniera per creare una nuova consapevolezza in tutti i soggetti coinvolti: i ragazzi in primis ma anche gli insegnanti e i genitori.
Purtroppo la cronaca di ogni giorno si tinge di tristi tinte con sempre maggiore frequenza, di morti annunciate di vittime di bullismo che non hanno retto il peso di tanta infamia e di tanta cattiveria e sempre più spesso anche attori e cantanti famosi invitano i giovani a chiedere aiuto, a non mollare, a non farsi seppellire dalle prepotenze. Al bullismo fisico oggi si unisce il fenomeno forse ancora più preoccupante del cyberbullismo. Nell’ultimo rapporto Istat, tra i ragazzi che usano il cellulare e Internet il 5,9% ha denunciato di aver subito ripetutamente atti vessatori tramite sms, mail, chat o social network ed è un fenomeno in crescita continua. Così come sappiamo che un ragazzo su 5 ha ricevuto messaggi con parole, immagini e video a sfondo sessuale (sexting).
La scuola è la principale incubatrice della legalità e il fenomeno del bullismo si combatte soprattutto coinvolgendo i ragazzi e creando per loro occasioni di condivisione come questa odierna.

Corigliano Calabro, 18 marzo 2018


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