Una mia considerazione.
Diceva un vecchio politico italiano "a pensare male si sbaglia, ma spesso ci si azzecca". In questi giorni strani per me e per i miei concittadini, mi viene spontanea una domanda, ma perchè, vista la disponibilità di Cassano, non si lavora per l'Unione dei comuni della sibaritide. 

Sarebbe storicamente e culturalmente naturale ricostruire la Città di Sibari, insieme a tutti gli altri comuni della zona. Come si fa a dire che la frazione di Thurio è fusa con contrada Amica dalla quale dista 30 Km ed è divisa amministrativamente con Lattughelle dalla quale dista 1 Km. Forse, un eventuale alluvione della zona, si affronterebbe meglio con Amica o non con Lattughelle? Omogeneità del territorio ha un significato per chi ha pensato una sciocchezza simile (fusione Rossano-Corigliano)? Si è veramente incapaci oppure con questa fusione si vuole impedire uno sviluppo vero dell'area sibarita, basato su storia, cultura, morfologia e turismo comune? Con questa fusione Rossano-Corigliano, qualcuno per caso vuole impedire l'Unione di una grande area che unita diventerebbe la provincia più importante della Calabria ed il suo nome SIBARI avrebbe un'eco storico e culturale che arriverebbe a Tokyo? Perchè si cercano tutte le strade pur di impedire quest’obiettivo che sarebbe straordinario e vitale per una regione che continua ad essere il fanalino di coda di un paese che sta crollando? Si tratta di miopia o cos'altro?

 

Antonio Falcone

Cittadino coriglianese


Commenti   

0 #4 Critone Dakota 2017-10-12 11:45
Come a solito, noi cominciamo a copiare dagli altri sempre con un pò di ritardo, senza accorgerci che le fusioni e le grandi città sono stati un fallimento dappertutto e quindi gli altri cercano di ritornare indietro. La visione globale della grandezza, completamente lontana dalla realtà italiana fatta da piccoli comuni è stata importata dall’America. Gli USA, a differenza nostra, sono una società moderna fondata sulla distruzione di popoli e di territori e sulla costruzione di grandi città, grandi strade, grandi centri commerciali e grandi arterie con la funzione di coprire grandi distanze. L’Italia è storicamente fondata su l’unione di piccoli comuni, sulle provincie. Proprio a causa del suo territorio poco pianeggiante, critico, collinare, spesso franoso e difficile ha creato negli anni (dal 1000 d,c.) una rete di comuni (governi autonomi) che lo hanno tenuto in piedi e fatto grande. Pensare di fondere questi comuni in modo che si risponda alle esigenze della finanza e del mercato in maniera rapida e che si possa trasformare gli appennini nella savana, continuando a deturpare il territorio con casermoni, grandi ospedali, grandi centri commerciali, grandi centri-sevizi, lo considero sbagliato ed in contraddizione con il nostro territorio. Riguardo al post parlavo di provincia intesa come area e parlavo di unione come percorso di collaborazione di un'area vasta omogenea, collaudata con progetti comuni e consolidando le collaborazioni esistenti. Infine, ma solo per problemi di spazio, se oggi un problema di C.da Apollinara arriva con difficoltà alla sensibilità di un Sindaco che risponde a 40.000 persone ed un territorio di 170 Kmq, domani che dovrà rispondere ad 80.000 ed ad una superficie di 350 Kmq, sarebbe interessate capire come farà e quando si risolveranno le problematiche sollevate. Questo naturalmente vale anche per Toscano o San Nico.
Antonio Falcone
Citazione
-4 #3 ANGELO VITERITTI 2017-10-11 13:11
Giusta e logica considerazione, in linea con la mia in precedenza espressa.Solo che una tale logica ipotesi porrebbe la Città di Rossano in un ruolo minoritario e per tale motivo è avversata.Ecco perchè a pensar male... ma in questo caso ci azzecchiamo. Cordialmente Angelo Viteritti NO FUSIONE W CORIGLIANO
Citazione
+5 #2 Domenico Mazza 2017-10-11 12:42
Gentile utente, la storia dice : Roma non fu costruita in un giorno! La sua visione è condivisibile in unità di intenti, ma allo stato attuale, assolutamente utopistica. Lei parla della grande provincia della sibatitide, ma dimentica il fatto che nelle ultime due ( e sole ) tornate in cui sono state istituite nuove province in italia, l'ipotesi Sibari è stata bocciata poiché priva di un unica grande città, e se me lo consente congrua invece di piccole e medio piccole comunità esibizioniste pronte a tutto pur di ricevere un applauso per un effimero momento di gloria. Vorrei ricordarLe che alla proposta pasticcio che vedeva il suo ipotetico capoluogo in Sibari, ebbe quasi la meglio l'autonoma proposta presentata in parlamento circa l'istituzione della provincia di Castrovillari ( che oltretutto si era subito tirata fuori anche dalla pensata e mai proposta trinomio, RO-CO-CV), e comunque sia è giocoforza, ma le province verranno soppresse definitivamente, così come le regioni. Si parlerà nei prossimi 20 anni di macroregioni, aree metropolitane, ed aree vaste, per cui sarebbe da persone responsabili non farsi trovare impreparati ad un appuntamento così importante con la storia. La nostra regione con ogni probabilità diventerà la regione del ponente ed agli attuali confini verrà annessa quella che oggi è circa l'ottanta per cento della provincia di Potenza( l'area di Melfi, verrebbe annessa con circa il 70 % della provincia di Matera alla regione Puglia per creare la regione del ponente) e parte dell'attuale provincia di Salerno. Non ci vogliono luminari ne scienziati di economia applica alle scienze moderne per capire che stando ai nuovi confini perimetrali che le ho esposto, i centri che saranno a guida dei nuovi servizi statali e regionali saranno: l'area del Vallo di Diano, per intenderci i comuni che gravitano tra la bassa Campania e porzione della provincia di Potenza ( anche qui proposta di fusione di comuni ), l'area di Tito- Potenza, l'area di Scanzano- Policoro ( anche qui una proposta di fusione),l'area di Lagonegro- Lauria, che già raccoglie parte dell'alto tirreno cosentino, l'area di Cosenza - Rende ( dove si fonderanno ben 4 comuni non già per creare una città più grande, ma perché aspirare, ed a giusta ragione, a divenire area metropolitana, con una nuova città che rasenterebbe i 160000 abitanti), l'area della grande Crotone ( proposta di fusione tra Crotone , Isola, Cutro e Strongoli) l'area dell'istmo CZ- Lamezia- VV, l'area della locride- limina- taureana ( qui ben tre proposte , due in stadio avanzato Locri - Siderno, e Polistena- Anoia- Cinquefrondi- San Giorgio Morgeto, e un'altra Rosarno, Gioia Tauro e Palmi, che già discutono ). Come può notare manca solo la città di Corigliano, Rossano e Schiavonea, l'area del COROS. Riguardo poi le distanze tra le contrade Apollinara ed Amica, le vorrei ricordare che chi a Roma vive all'EUR, non immagina neppure lontanamente quali siano i loro concittadini del Testaccio, così come chi vive a Centocelle non conosce le problematiche di chi vive alla Garbatella, anzi le dirò di più, si esprime per quartiere nell'identificazione della propria realtà territoriale, accomunati però dal sentimento della romanità. Sta agli amministratori che verranno ricucire la tela geografica della grande città che verrà a formarsi. Le tecniche aggregative hanno luogo e senso quando le comunità a margine riconoscono una realtà baricentrica nella quale si identificano ( provi ad interpellare un cittadino di un comune come Mendicino o Cerisano in un contesto diverso da quello perimetrale , e le risponderà alla domanda: " lei di dov'è? Di Cosenza. Provi a fare la stessa domanda ad un abitante di San Cosmo Albanese , o di Scala Coeli, dubito che le risponderebbe sono di Sibari, poiché non identificano nulla in quella realtà, se non il pregio storico che la precede). Al contrario iniziando a porre le basi ad una struttura di città che già esiste si lascerebbe la sfida identitaria ad una serie di comuni contermini con l'auspicio che negli anni a venire questa città di Corigliano- Rossano possa allargarsi sempre piu, magari pianificano sia a nord che a sud. Cordialmente la saluto, Domenico Mazza.
Citazione
+3 #1 Nightmare 2017-10-11 12:19
Dio mio aiutaci. Sempre le stesse cose. Non me ne voglia l'utente, ma è sempre la stessa minestra. Ma vi riesce tanto difficile iniziare con un unione Rossano-Corigliano e poi vedere più in là? All'inizio si è stentato a votare l'atto d'impulso da parte dell'amministrazione Geraci, causa, volerci vedere chiaro con studi di fattibilità (mai fatti ), poi si è chiesto di rimandare il referendum (fatto, con data al 22 ottobre), poi l'inclusione di Cassano ( qui gli studi non servivano? ), ricorsi al Tarragona, poi i Conti di Rossano erano messi male (non vero), poi si è cercato di ritirare l'atto d'impulso per ben due volte senza riuscirci, adesso LA GIUNTA GERACI si dice contraria alla fusione( tempo...circa 4 anni di parole ). Insomma, lasciando stare la massoneria, i poteri occulti, la siccità, il traffico, Maria De Filippi, Sansone e tutti i filistei, o qualcuno non ha la voglia di andare avanti per paura (si sa che i cambiamenti ne portano ), oppure rinuncio a capirci più qualcosa. Se quelli che sono per il No (alcuni ), le stanno cercando tutte per decidere di non "decidere" per far restare le cose come stanno, trovino argomenti seri, senza uscirsene negli ultimi due mesi a chi la spara più grossa. È semplice la cosa, dicano che non vogliono mischiarsi con Rossano senza se e senza ma, li apprezzerei di più, ma basta con ste cose. Mai vista una cosa del genere. Spero che i 22 arrivi presto, non ce la faccio più. (Sono convinto che la maggioranza degli abitanti delle due cittadine, sia pronta alla fusione, e ne vedremo delle belle il 23. Ci saranno sorprese, e non è detto che chi vuol far credere che Corigliano sia per il No e Rossano per il Si, corrisponda a vero. Vedremo, questa è una mia sensazione, non ho la sfera magica come alcuni che scrivono sul Blog, ma sento questo )
Citazione

Aggiungi commento

Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito:
I commenti che verranno ritenuti offensivi o RAZZISTI non verranno pubblicati e saranno cancellati
VERRA' PUBBLICATO UN SOLO COMMENTO PER IP


Codice di sicurezza
Aggiorna

Eventi

Il Blog è anche su...

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 

 
 

 

che tempo che fa

giweather joomla module

Crediti

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L’amministratore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’amministratore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Ogni forma di collaborazione si intende offerta e fornita a titolo gratuito.